mercoledì 17 dicembre 2008

Il tango non è cosa per chi ha 5 anni e nemmeno per gli animali ???

Il tango non è cosa per chi ha 5 anni e nemmeno per gli animali ???
Tutti smentiti da Sara, probabilmente la mia futura partner di ballo... una leonessa marina (alcuni dicono tricheco, altri leone marino) dell'Acquario di Istanbul... ha 5 anni... ed ecco la sua performance:

il miracolo quotidiano - Rita Coruzzi

Sembra impossibile imparare a vivere in perfetta sintonia con la propria sedia a rotelle, ma c'è chi ci riesce molto facilmente...

Tra questi, la giovanissima Rita Coruzzi, di cui sono stato favorevolmente molto impressionato.

Infatti...
a dispetto della sua giovane età di ventenne (1986) e degli impegni per gli studi di lettere e filosofia dell'Università di Parma e dei problemi logistici derivanti dal fatto non proprio secondario che dall'età di 10 anni è sulla sedia a rotelle...
dicevo... a dispetto di tutto ciò...
è riuscita a pubblicare diversi libri di grande risonanza, quali:
- Il miracolo quotidiano, Lourdes vista dai malati (2008, Presentazione del card. Camillo Ruini)
- Camminare o vivere? (2005, autobiografia)
- I giorni delle stelle cadenti (2005, romanzo breve)
- Una bussola per due cuori (2007, romanzo breve)
- Ricordando Angela (2007, romanzo breve).

Aldilà del bellissimo titolo della sua autobiografia, certamente impressionante è l'ultimo libro "il miracolo quotidiano", di cui riporto queste recensioni:



"Nessuna descrizione potrà mai spiegare veramente ciò che accade ogni giorno a Lourdes. I racconti proposti dall'autrice, malata tra i malati, testimoniano come, al contrario del resto del mondo, la grotta di Massabielle offra al pellegrino una realtà nuova: quella dell'abbattimento della differenza tra sani e malati, tra forti e deboli. Davanti alla grotta esistono solo degli uomini riuniti alla presenza della Madre, figli dello stesso Dio."

"Questo trasforma Lourdes in un angolo di paradiso, dove il miracolo non equivale necessariamente alla guarigione fisica, ma molto spesso prende il nome di conversione, cambiamento radicale di vita spirituale, accettazione delle proprie sofferenze."

«Il libro offre un prezioso contributo per riscoprire il valore della vita, in particolare il valore della malattia e della sofferenza che, in un contesto culturale come quello attuale, sono spesso considerate un non senso e prive di significato. [...] Esprimo l'augurio che quanti lo leggeranno possano comprendere sempre meglio che la vita dell'uomo non è frutto del caso, ma è radicata nel mistero dell'amore di Dio» (dalla Presentazione del card. Ruini).

giovedì 11 dicembre 2008

Retrouvaille: alternativa a problemi di relazione, separazione e divorzio

Ho ascoltato una bella trasmissione per radio, condotta da coppie che, una volta in crisi, hanno affrontato e risolto molti dei loro problemi e fan parte di un'associazione.


Dal loro sito internet riporto:

"Il vostro matrimonio sta naufragando? State pensando alla separazione o al divorzio?
Avete smesso di discutere insieme i problemi? Vi sentite freddi, soli, distanti?
...e non sapete come cambiare o dove rivolgervi? Retrouvaille vi può aiutare!
Retrouvaille è un servizio esperienziale offerto a coppie sposate o conviventi con figli che soffrono gravi problemi di relazione, che sono in procinto di separarsi o già separate o divorziate, che intendono ricostruire la loro relazione d'amore lavorando per la guarigione del loro matrimonio ferito o lacerato.
Retrouvaille è una parola francese che significa "ritrovarsi". Vuole essere un segno di speranza per queste coppie, un raggio di luce in una società dove i mass-media propongono come unica alternativa ai problemi di relazione la separazione o il divorzio."

http://www.retrouvaille.it/

weekend incontro matrimoniale

Felicemente pubblico la presentazione di un'associazione che si occupa di coppie di sposi che vogliano "rendere più forte il loro amore e più coinvolgente la loro vita a due".



"Un'occasione per fare tappa, togliere la polvere che con il tempo, inevitabilmente, si deposita... e poi ripartire. Vivere insieme ogni giorno un uomo ed una donna, una famiglia, una comunità, ... Questo è al centro dell'attenzione del nostro fine settimana . 'Come fare, perché l'amore, la comunione, il dialogo continui a svilupparsi?' . Questa è l'occasione per fare tappa un momento, riflettere, comprendersi, maturare propositi, ... e poi ripartire. Un fine settimana per voi, coppie di sposi, che volete rinnovare il vostro amore e rendere più coinvolgente la vostra vita a due. Un fine settimana molto indicato anche per voi sacerdoti religiosi/e, che vi impegnate ad amare il prossimo. Sarete invitati a riflettere sulla vostra vita di relazione con le persone e la testimonianza degli sposi vi potrà molto arricchire."



"Ecco alcuni degli aspetti che vengono trattati:
-Amare- non è solo questione di sentimenti, ma di scelte da riprendere ogni giorno.
Conosci te stesso e lasciati conoscere da chi ti ama.
Veramente "sposati", grazie ad una autentica comunicazione.
Vivere insieme con amore: sogno o realtà.
Apertura, ascolto, fiducia: chiavi di una vera comunicazione."
info@wwme.it
www.incontromatrimoniale.it

venerdì 3 ottobre 2008

Le Pagine del Mattino - un esercizio di Julia Cameron

Come anticipato e promesso, proseguo con i post sul miglioramento personale necessario a una relazione soddisfacente.
Proseguo con la scrittura a flusso libero di cui ho solo accennato.
Per sviluppare se stessi basta entrare in contatto con i PROPRI pensieri, con le PROPRIE percezioni.
Intendo con le tue idee, sì sì proprio le tue, anche le "TUE PROPRIE IDEE".
E' solo una questione di percezione e fiducia.

Uno degli strumenti più validi che ho trovato per la cosciente presa di contatto con il sè profondo (presa di coscienza) è quello della scrittura a flusso libero descritto nel paragrafo "PAGINE DEL MATTINO" (Morning pages) del capitolo "Strumenti base" (The Basic Tools) del libro "La Via dell'artista" (The Artist's Way) di Julia Cameron.
Lo trovate comodamente su Internet Bookshop in Italiano.
Qui vi butto giù alcuni brani e frasi tradotte in velocità dall'originale inglese, prego di non rompere troppo sulla traduzione, grazie... :p
Il principio ultimo secondo me è questo: con la scrittura a flusso libero entro in contatto col mio subconscio. Nel subconscio ci sono proprio i blocchi del profondo, sconfiggerli e sorpassarli è ciò che mi dà un ottimo trampolino di lancio. La scrittura a flusso libero serve proprio a questo. e' puro "drenaggio cerebrale" come lo definisce la Cameron.

(Nota per chi fa EFT... il drenaggio cerebrale della scrittura a flusso libero è spesso necessario per definire le affermazioni necessarie al successivo "drenaggio emotivo" indotto dalla digitopressione.
Infatti, proprio la scrittura a flusso libero (motivata e indirizzata dall'eroe scelto), è una delle componenti della "The Hero Techniques" dell'EFT. Ovvio... no?)

Uno dei punti importanti di questo esercizio è il non ascoltare i blocchi del nostro censore interno e "farlo e basta". inutile che dica io quanto questo modo di fare sia NECESSARIO nell'iniziare una conversazione: non ascoltare le mie paure, inizia a parlare e basta.
Buona lettura!
Ivan

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[B]PAGINE DEL MATTINO [scrittura a flusso libero] Julia Cameron - Strumenti base - 1 - [/B]

Allo scopo di recuperare la vostra [Creatività] (se stessi), avete bisogno di trovarla. Vi domando di far questo attraverso un processo apparentemente senza scopo che chiamo "le pagine del mattino".
Farete le pagine giornalmente attraverso tutte le settimane del corso e, spero, più a lungo. Io le sto facendo da un decennio adesso.
...
Cosa sono le pagine del mattino ? In parole semplici, le pagine del mattino sono tre pagine di scrittura a mano, direttamente dalla vostra coscienza, tipo : "Oh, Dio, un altro giorno. Non ho NULLA da dire. Ho bisogno di lavare i tappeti. Sono andato in lavanderia ieri ? Bla, blah, bla...". Possono essere anche chiamate, più ingloriosamente, "drenaggio cerebrale", dato che questa è una delle funzioni principali.
Non c'è un modo sbagliato di fare le pagine del mattino. Questi pensieri mattutini giornalieri non sono da intendersi come arte. E nemmeno come scrivere. L'atto di scrivere è solo uno degli strumenti. Per pagine del mattino si intende, semplicemente, l'atto di muovere la mano sul foglio e buttar giù QUALSIASI COSA vi venga in mente. Niente è troppo animalesco, troppo stupido o troppo inutile per esserevi incluso.
La pagine del mattino non sono intese per essere intelligenti, anche se spesso lo possono essere. La maggior parte delle volte non lo saranno e nessuno lo saprà tranne te. Nessuno è autorizzato a leggere le tue pagine del mattino, tranne te. Scrivi solo tre pagine e metti via il libretto. O scrivi le tre pagine in un blocco a spirale e non tornare indietro. SOLO SCRIVI TRE PAGINE... e scrivi tre pagine ancora il giorno dopo.
...
Anche se occasionalmente colorite, la pagine del mattino sono spesso negative, spesso frammentate, frequentemente autocommiseranti, ripetitive, prive di stile o infantili, arrabbiate o blande, anche stupide. Bene !
Tutta quella rabbia, infelicità, instanze animalesche che buttate giù nelle pagine del mattino, si frappongono fra voi e la vostra [Creatività](se stessi).
Le pagine del mattino sono lo strumento primario di recupero della [Creatività](se stessi).
… noi tendiamo a criticare noi stessi senza alcun riguardo. Anche se sembriamo [artisti] funzionali noi sentiamo di non fare mai abbastanza e che ciò che facciamo no va bene. Siamo vittime nel nostro stesso perfezionismo interiorizzato, un acido interno ed eterno criticone, il Censore, che risiede nel nostro cervello (sinistro) e mantiene attivo un costante di destabilizzante rimarcatura che spesso confondiamo con la verità. Il Censore dice cose meravigliose come “Lo chiami [scrivere]? E’ uno scherzo. Non conosci nemmeno la [punteggiatura]. Se non ce l’hai fatta fino ad adesso non ce la farai mai. Non sai nemmeno… Cosa ti fa pensare che potrai essere [creativo]?” E via così…
Fatene una regola: ricordate sempre che le opinioni negative del vostro Censore interno non sono la verità. Ci vuole pratica. Dall’uscire dal letto buttandovi direttamente sulle pagine ogni mattina, imparate ad eludere il Censore. Poiché non c’è un modo sbagliato di scrivere le pagine del mattino, l’opinione del Censore non conta.
Lasciate brontolare il vostro Censore (e brontolerà). Solo continuate a far muovere la vostra mano sulla pagina. Buttate giù i pensieri del Censore se volete. Notate come esso ami attaccarvi alla giugulare. Non fare errori: il Censore è lì fuori per catturarvi…. Ogni volta che diventate più svegli, così fa anche lui. Così voi avete scritto una [sceneggiatura]buone? Il Censore vi dirà che non lo è. Avete portato a compimento il vostro primo [sketch]? Il Censore vi dice “[Non è un Picasso]”.
Pensate il vostro Censore come un serpente dei cartoni animati.

Il punto è smettere di prendere il Censore come fosse la voce della ragione e imparare a prenderlo per il freno che realmente è. Le pagine del mattino vi aiuteranno a fare questo.
LE PAGINE DEL MATTINO NON SONO NEGOZIABILI. Mai saltare o rimandare le pagine del mattino. La vostra condizione non c’entra. Le cose tremende che il vostro Censore dice non c’entrano. Abbiamo l’idea di dover essere in buona condizione per scrivere. No, non dobbiamo.

Tre pagine di qualsiasi cosa vi passi per la testa: è tutto quello che dovete fare. Se non riuscite a pensare a niente da scrivere, allora scrivete proprio “non riesco a pensare a niente da scrivere…” Fatelo finché non avete riempito tre pagine. SCRIVETE QUALSIASI COSA FINCHE' AVETE RIEMPITO TRE PAGINE.
Quando la gente mi chiede “perché scriviamo le pagine del mattino”? Io scherzo: “per andare dall’altro lato”. Pensano che li sto prendendo in giro, ma non lo sto facendo. Le pagine del mattino ci portano dall’altro lato: l’altro lato della nostra paura, della nostra negatività, della nostra condizione. Soprattutto, ci portano aldilà del nostro Censore. Oltre la portata della voce del Censore troviamo il nostro centro di quiete, il luogo in cui sentiamo la piccola, flebile voce che è un tutt’uno fra la nostra voce e quella del nostro creatore.
Il Censore è inserito nell’area sinistra del cervello dedicata alla sopravvivenza. E’ stato la parte incaricata di decidere se fosse sicuro per noi lasciare la foresta e andare fuori… Il nostro Censore confonde ogni nostro idea creativa con una bestia pericolosa. Ogni nostro pensiero originale sembra alquanto pericoloso al nostro Censore.
Le uniche frasi/dipinti/[sculture] che gli piacciono sono quelle che ha già visto prima per molte volte. Frasi sicure. Pitture sicure. … Ascoltate il vostro Censore e vi dirà che qualsiasi cosa originale è sbagliata/pericolosa/schifosa.
Chi non sarebbe bloccato se ogni volta che avesse fatto un tentativo per aprirsi, qualcuno (il Censore) lo avrebbe messo in ridicolo ? Le pagine del mattino vi insegneranno a smettere di ascoltare tutte quelle ridicolaggini. Vi permetteranno di distaccarvi dal vostro Censore negativo.
Potrebbe esservi utile pensare alle pagine del mattino come meditazione. Può non essere una pratica di meditazione a cui siete abituati. Potrebbe essere che in effetti, non siete proprio per niente abituati a meditare . Le pagine possono non essere spirituali e nemmeno meditative - più simili a qualcosa di negativo e materiale, per il momento - ma sono una valida forma di meditazione che ci dà ispirazione e ci aiuta a effettuare cambiamenti nelle nostre vite.

… attraverso la meditazione acquisiamo ed eventualmente accogliamo la nostra connessione a una sorgente di potere interiore (INNER POWER) che ha l’abilità di trasformare il nostro mondo esteriore. In altre parole, la meditazione ci da non solo la luce dell’introspezione, ma anche il potere per un cambiamento espansivo.
L’introspezione in e di noi stessi è un conforto intellettuale. Il Potere in e di noi stessi è una forza cieca che può distruggere così facilmente come può costruire. E’ solo quando noi consciamente impariamo a unire il potere e la luce che iniziamo a sentire il diritto alle nostre identità di esseri creativi. Le pagine del mattino ci permettono di forgiare questa unione. Ci forniscono una stazione radio per entrare in contatto con il nostro Creatore Interiore.
E’ impossibile scrivere le pagine del mattino per un qualsiasi lungo periodo di tempo senza arrivare in contatto con un inaspettato potere interiore. Anche se le ho usate per molti anni prima di realizzare questo, le pagine sono un percorso per un chiaro e forte senso di sé.
La pagine del mattino mappano la nostra stessa interiorità. Senza di esse i nostri sogni possono rimanere TERRA INCOGNITA. Io so che i miei lo sono stati. Usandole, la luce dell’interiorità viene accoppiata al potere per un cambiamento espansivo. E’ molto difficile lamentarsi di una situazione giorno dopo giorno, senza esser spinti ad azioni costruttive. Le pagine ci portano al di fuori della disperazione e al di dentro di soluzioni al di là dei nostri sogni.

Chiunque scrive le pagine del mattino fiduciosamente sarà portato a una connessione con una fonte di speranza interna. Quando sono bloccata da una situazione penosa o un problema che penso di non saper come affrontare, io andrò alle pagine e domanderò una guida. Per fare questo io scrivo “LJ” come abbreviazione di me stessa, “Little Julie”(Piccola Giulia) e quindi mi pongo le domande.

Un’assicurazione finale: le pagine del mattino funzioneranno per… avvocati, casalinghe, per chiunque vuole provare qualsiasi cosa creativa…. Gli avvocati che le usano dimostrano che le pagine li rendono più efficaci in aula. … In breve, non importa quale sia il tuo impiego o il tuo status, la pagine del mattino per te funzioneranno.

Spesso gli studenti più resistenti alle pagine del mattino arrivano ad amarle più di tutti. Amarle è un buon segno, anche, se continuate a scriverle anche se all’inizio non le amate.
Menefreghismo è proprio un “A cosa servono?” con disgusto. E il “A cosa servono?” è paura e la paura significa che tu sei segretamente in disperazione. Quindi butta le tue paure sulla carta. Metti giù tutto sulle pagine del mattino. Metti giù tre facciate di tutto questo sulle pagine….
JULIA CAMERON

“la Musa più potente è il nostro bambino interiore” (Stephen Nachmanovitch)

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Bene... il post è finito, e credo sia stato abbastanza esplicativo sulla "scrittura a flusso libero" e le possibili applicazioni. Se volete sapere altro comprate il libro, che è bellissimo "La via dell'artista" di Julia Cameron appunto. Io consiglio sempre quello...
Buon lavoro !
Ivan

venerdì 26 settembre 2008

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mercoledì 23 luglio 2008

Ho toccato la bara di Federica.

Tremila persone in silenzio fanno paura.
C'è tutto il paese e anche di più.
Sconosciuti, persone sole, perchè sono lì ? Perchè lo vogliono.
Caldo, è un funerale estivo in un pomeriggio assolato.
Silenzio.
Un pugno allo stomaco prima di entrare.
Poi il suono, tre tocchi: la campana a morto, il primo tocco lieve, poi un secondo medio, e infine il terzo, più forte.
Che ci faccio qui ?
Sì, è vero, abito a 4 chilometri da qui, passo davanti a questa Chiesa tutte le mattine, ma... bastano questi motivi?
Neanche mi avessero letto nel pensiero quando hanno scritto il loro discorso, mi rispondono i parroci:
"Il motivo per cui siamo qua lo conosciamo tutti, siamo qui fare una Preghiera.
Siamo qui per presentare Federica a Dio, nel migliore dei modi. Signore, siamo capaci di sbagliare anche noi, perdonaci."
Sono passati quasi venti anni dal primo di quei funerali "di popolo" a cui SI DEVE partecipare, perchè dopotutto siamo anche esseri umani e siamo qui anche per dire "no-cazzo-questa-cosa-non-mi-piace-non-ci-piace".
Durante l'omelia il Sacerdote stesso si commuove, ma la parola è molto dura da ascoltare: "Federica... morta prematuramente, morta per morte violenta, morta per asfissia... vivere senza... una cosa brutta e cattiva... è difficile, ma dobbiamo provarci".
Ma la realtà è questa.
Quando il 'diavolo' si manifesta in terra e quando Dio chiama a sè uno dei suoi figli così giovani si fa fatica a capire.
Misterium iniquitatis.
Contrasta la grande dignità, forza, pace e serenità della famiglia.
Sì, sono due settimane che dedicano tutte le sere a pregare, al rosario in Chiesa, ad accettare la situazione, si sono preparati, forse le hanno già detto addio molte volte prima di oggim e ora sono calmi... ma da loro ho tanto da imparare lo stesso.
Sono gli amici che si disperano, la salutano col sottofondo musicale de 'il mio mistero vola verso te' e baciano il legno esterno della bara all'altezza di dove si trovano i piedi del corpo di Federica.
Si fa fatica a collegare a quel feretro alle loro parole "23 anni e mille progetti..."
I miei problemi scompaiono a confronto, le mie croci sono leggere.
Già... è molto difficile credere che dentro la bara c'è il corpo senza vita disteso, rivestito, pulito, di una 23enne con mille progetti e che in vacanza, di sera, mentre si divertiva, è stata rapita, violentata, uccisa.
E capisco che sono qui anche per un terzo motivo: testimonianza, testimonianza per chi non c'era.
Rabbia, provo e proviamo, non sono il solo, molta rabbia, perchè non siamo padroni della nostra vita.
Si esce dalla Chiesa dopo il "vivere la vita con le sue gioie e i suoi dolori, è quello che Dio vuole da te".
Le offerte vanno alla "Fondazione città della Speranza".
E la accompagniamo in cimitero.
Silenzio... sielnzio anche nella tumulazione: sì, è un anche funerale Veneto dopotutto, ma c'è anche molto rispetto, molto stupore, molto sconcerto.
La bara è pronta per essere riposta nell'alveolare.
E' lui che propone a lei di dare l'ultimo bacio alla bara, ora.
La bara entra nel loculo e i genitori si tengono per mano, in piedi, di lato, qualche metro indietro.
Alla fine mi sono fatto coraggio e ho toccato la bara di Federica anch'io e mi sono ritrovato a piangere.
L'eterno riposo dona a lei o Signora e splenda a lei la luce perpetua.
Riposi in pace.



venerdì 13 giugno 2008

Scrittura a flusso libero: come e perchè un'azienda dovrebbe migliorare il mondo ?

Scrittura a flusso libero: come e perchè un'azienda dovrebbe migliorare il mondo ?
Dopotutto, non è un mondo di assassini, bastardi, spietati, schifosi, un mondo bastardo totalmente schifoso e ingiusto ?
Proprio perchè è un mondo sbagliato è giusto migliorarlo.
Proprio perchè è un mondo cattivo, c'è bisogno di chi faccia qualcosa di buono.
E come cavolo si fa ?
Con i libri ?
Con le aziende ?
E come lo migliora il mondo, un'azienda ?
Essendo lei un'isola felice. Ecco come. Essendo lei un piccolo microcosmo 'buono' (passatemi il termine). Basta che ci sia anche un piccolo puntino di luce. Essendo un'azienda in positivo, senza alcun debito emotivo o materiale, e che nel suo piccolo, si operi per il prossimo.
Anche lo 0,5% dell'utile netto, è poco, d'accordo, ma è già qualcosa di benevolo. Anche un chilogrammo di rifiuto speciale riciclato, è sempre qualcosa di buono nel suo piccolo. Anche un solo operaio non mutilato perchè quando è capitato l'incidente era giustamente protetto, è sempre qualcosa di buono e di fatto bene.
Pensa ad un'azienda funzionale, ma con in più la beneficenza.
Già, certamente, la beneficenza. Basta anche solo quella e rispettare tutte le norme e la umanità di conduzione e umanità di procedure. Non serve altra cosa. No.

venerdì 28 marzo 2008

SLAA riferimenti dell'associazione oggetto dell'intervista del 20 novembre

Con grande piacere riporto i riferimenti dell'associazione volontaria di gruppi di sostegno e mutuo-auto-aiuto SLAA, presente anche in Italia.
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S.L.A.A.
GRUPPI DI AUTO-AIUTO E DI SOSTEGNO PER LE RELAZIONI AFFETTIVE/SESSUALI/RELAZIONALI !

Alle riunioni si condivide sul proprio recupero e si segue un semplice programma basato sui 12 Passi di Alcolisti Anonimi PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLA SOBRIETA' NELLE PROPRIE RELAZIONI AFFETTIVO-SESSUALI:
- libertà e dignità di fare le proprie scelte
- capacità di essere presenti emotivamente e fisicamente
- capacità di aprirsi intimamente e rendersi vulnerabili
- attitudine alla comunicazione e alla comunione
- autostima e apprezzamento di se stessi
- capacità di vivere appieno la vita reale
- fedeltà, capacità di rinuncia, dominio di se stessi
- capacità di apprezzare il proprio partner come persona e di permettere agli altri di apprezzarci come persona
- capacità di proteggersi in modo sano
- capacità di gestire le proprie emozioni e le proprie istanze affettive
- attitudine al rispetto del partner e a farsi rispettare dal partner
- capacità di amare gli altri per come sono e di lasciarci amare per come siamo, veramente.

Ad oltre 16 anni dal primo gruppo, si sono formati parecchi gruppi SLAA in varie regioni d'Italia. L’elenco tuttavia viene fornito solo a chi “VUOLE SMETTERE” o si qualifica “membro SLAA”. Questa restrizione nasce dalla RISERVATEZZA perché SLAA è molto attenta nel proteggere l'anonimato dei suoi membri. Di conseguenza gli incontri sono generalmente chiusi agli estranei e a coloro che sono semplicemente curiosi.
Chiunque fosse interessato può contattare i seguenti riferimenti.

casella e-mail:
slaa_italia@yahoo.it

Numeri di telefono per informazioni:
328/382.3308 o 328/382.3295

Gruppo Slaa on-line:
http://it.groups.yahoo.com/group/GRUPPOSLAA/

Iscrizione automatica al gruppo Slaa on-line, inviare una e-mail a:
GRUPPOSLAA-subscribe@yahoogroups.com

Sito internet in Italiano:
www.slaaitalia.org

Divulgate questo messaggio a tutti i Gruppi, Rappresentanti di Gruppo ed Intergruppi di tutte le fratellanze: farci conoscere è il primo passo per raggiungere chi ancora soffre.
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giovedì 13 marzo 2008

vivere negli estremi

Vi interessa curare la ferita interiore o le ferite interiori ?
A volte alcuni Di fronte alle scelte su dove impiegare le proprie energie, scelgono di acquisire sempre nuove convinzioni senza prima fermarsi a ponderare le proprie convinzioni inconsce precedenti.
Qualsiasi cosa per essere migliorata, ha prima bisogno di essere sistemata e aggiustata. Non si può migliorare una casa se prima non si sono sistemate le fondamenta e, magari, aggiustati i muri pericolanti e cambiati i mattoni marci.
Chiaro che per far questo, ci si deve rivolgere all'aiuto esterno. A differenza delle miniature del secolo scorso, dove si potevano vedere finti fachiri che si sollevavano da terra tirandosi per i capelli, qui stiam parlando del mondo reale.
Ed è reale il fatto che nessuno può da solo, auto-analizzarsi in maniera sobria ed equilibrata.
Un'associazione di recupero e miglioramento personale usa questo motto:
"A Jeopard can't change it's spots, only it's creator can".
I pericoli dell'autoanalisi sono gravissimi.
Ecco, la base delle convinzioni inconsce, da cui poi potrà partire il miglioramento personale, è proprio la CURA DELLA FERITA INTERIORE che ognuno, più o meno ha nel dopo adolescenza.
La "ferita interiore" sembra essere diventata scomoda nei mezzi di comunicazione di massa, sembra quasi di parlare del crocifisso nei luoghi pubblici.
E' solo tramite l'accettazione di se stesso, il perdono a se stesso e la cura di se stesso che può essere considerato "valido" un percorso di miglioramento.
Come si tenta (inutilmente) la fuga dalla ferita interiore ?
La più ovvia ed estrema via è la dipendenza da droghe o esperienze cosiddette "mood-altering" per continuare con la vita di tutti i giorni. Questo tipo di esperienze "chimiche" diventano la fonte a cui con fiducia si cerca un "sollievo" o "nutrimento" o una via per evitare la pena o l'ansia della vita di tutti i giorni. Tutto il resto è sacrificato e compromesso.
I dipendenti e i codipendenti vivono al limite e negli eccessi. Dato che non completano le cose, hanno molti affari e lavori da terminare. Mancano inoltre di confini personali, così che spesso non hanno un giudizio equilibrato. Altri vedono se stessi come irresponsabili e mancanti di buon senso. Altri ancora si credono dei semidei, e fuggono nel più completo diniego i propri problemi: loro, semplicemente, non li vedono.

L'opposto estremo è radicato nel controllo ossessivo. Ossessioni sessuali, ad esempio, possono essere espresse sia come compulsività nel sesso, sia come astinenza ossessiva. Il controllo ossessivo si riflette in comportamenti come compulsività nelle diete e nel risparmio, estrema religiosità, risposte fobiche, attacchi di panico e procrastinazione.
Per coloro con un forte bisogno di controllare persone, eventi, o le proprie emozioni, la vita diventa rigida, vuota, sterile. Per loro i rischi devono essere evitati a tutti i costi. La paura di iniziare nuovi progetti o sperimentare nuovi comportamenti, è sostenuta dall'attitudine a giudicare acidamente e dal perfezionismo. Vivere in deprivazione può sembrare meglio che vivere fuori controllo. Ma è sempre uno stile di vita ossessivo che porta a una perdita del sè. Le persone che tentano di recuperarsi, possono cadere in trappola se come interruttori elettrici switch-iano da un estremo all'altro e credono che il salto equivalga a un vero cambiamento.

Vi riporto lo schema di Patrick Carnes.

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FUORI CONTROLLO:
Alcolismo/Alcolizzati
Dipendenza dal sesso
Mangiare compulsivo
Gioco compulsivo
Ossessività anticlericale
Sperimentazioni ad alto rischio
Workhaolism (lavoro ossessivo)
Acquisti compulsivi

DI CONSEGUENZA LA VITA DIVENTA:
Caotica
Vivere al limite
Crisi frequenti
Incompleta
Mancanza di senso comune
Irresponsabile
Eccesso

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CONTROLLO OSSESSIVO:
Astemia ossessiva
Anoressia sessuale compulsiva
Anoressia alimentare
Fuga compulsiva di ogni rischio
Estrema religiosità
Risponse fobiche
Procrastinazione
Risparmio ossessivo

DI CONSEGUENZA LA VITA DIVENTA:
Rigida
Fuga dai rischi (risk avoidant)
Vuota
Paura di iniziare
Giudicante/Criticona
Perfezionista
Privazione
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Per raggiungere l'equilibrio, bisogna mettere mano a un'altra istanza: l'intimità.
Dipendenti e codipendenti cercano vicinanza, intimità, nutrimento affettivo e amore. Molto spesso e per vie diverse, la ferita (e la mancanza di equilibrio) derivano da una mancanza di intimità.
Di conseguenza le ossessioni dipendenti rimpiazzano la cura e i legami umani.
Senza freni emotivi, puoi vivere una vita "isolata", solitaria e un'esistenza di solitudine in cui costruisci ed elevi dei muri attorno a te, neghi i tuoi bisogni e non condividi nulla di te.
Oppure, puoi saltare a una esistenza emotivamente incasinata in cui sei "preso", cosi sovraimpegnato da sentirti intrappolato.
Di nuovo, emergono i segnali del vivere negli estremi.

ISOLATO = Negazione dei propri bisogni
PRESO = I bisogni degli altri sono prioritari.

ISOLATO = Solitudine,
PRESO = nessuna privacy,

ISOLATO = Mancanza di condivisione,
PRESO = soffocato,

ISOLATO = Alienamento dagli altri,
PRESO = responsabile per gli altri,

ISOLATO = Confini personali estremi
PRESO = mancanza di confini personali.

Uso la stessa immagine di Patrick Carnes per illustrare la costanza dello squilibrio in entrambi i casi:



E anche per indicare invece l'equilibrio da raggiungere:



L'obiettivo è quindi in tre aree:
Equilibrio: evitare entrambi gli estremi.
Vivere nel presente: essere focalizzati, un giorno alla volta, non nel futuro, non nel passato.
Responsabilità per se stessi: vivere all'interno dei nostri limiti umani.
Appena avremo finito di sistemare queste tra aree, il recupero e il miglioramento personale sarà già in parte raggiunto.

giovedì 21 febbraio 2008

incontri fra amici







Ringrazio pubblicamente dell'invito e saluto tutti gli amici di tutta Italia, di recente sono stato invitato da un conoscente tramite forum vari, a tre incontri che hanno dell'incredibile: ritrovarsi in discoteca tutti vestiti uguali da MEN IN BLACK o BLUES BROTHERS...
FANTASTICO !!!
HAHAHAHAH

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