martedì 20 novembre 2007

Partecipazione all'assemblea d'Istituto intitolata "Scuola, sesso e ragazzi" del ITIS IPSIA F.Alberghetti Imola (BO)

Ringrazio infinitamente la Presidenza dell'Istituo Alberghetti di Imola, che mi ha invitato come ospite all'assemblea d'Istituto intitolata "Scuola, sesso e ragazzi".
A questa parteciapzione seguirà un'intervista, che presto sarà pubblicata nel loro forum studentesco e che spero di poter riproporre qui.
In ogni caso qui si trova la loro discussione sull'assemblea:
http://www.studentialberghetti.it/smf/index.php?topic=147.0

E qui la recensione post assemblea:
http://www.studentialberghetti.it/smf/index.php?topic=183.0

Trovo che l’assemblea che Marco Cavina ha organizzato all’Alberghetti sia stata veramente significativa. Ringrazio l’Istituto, la Preside, te come rappresentante e tutti gli studenti, per l’invito a partecipare come relatore. Mi sono trovato benissimo.
Mi hanno fatto un‘ottima impressione i ragazzi: curiosi ma preparati, interessati ma anche critici. Sono rimasto veramente contento di parlare con tutti. L’idea delle domande su bigliettini anonimi è stata molto interessante. A mio avviso è stata un’ottima dimostrazione di come si possono avere delle assemblee serie e utili allo stesso tempo e che gli studenti le vogliono e le preferiscono così. Trovo che sia stata ottima l’idea di affiancare una sessuologa, uno scrittore e un sacerdote, così che ognuno potesse dare il proprio contributo integrandolo alle discipline degli altri.
Sono convinto che questo non sarebbe stato possibile senza una Preside aperta a “migliorare” la scuola e disponibile ad ascoltare e risolvere delle problematiche vere di questa fascia d’età.
Grazie ancora,
Ivan Larosi

lunedì 19 novembre 2007

Specchi deformanti - da "I no che aiutano a crescere"

SStrettamente correlato col post precedente sulle convinzioni inconsce, nel libro "i no che aiutano a crescere" di Asha Phillips, c'è un bellissimo esempio di come queste convinzioni influenzino la vita di coppia.

Specchi deformanti - da "I no che aiutano a crescere"

Specchi deformanti.

Abbiamo visto che ci facciamo un'immagine di noi stessi vedendoci riflessi negli occhi degli altri. Soprattutto in una coppia, l'immagine che si vede riflessa può far sentire la creatura più fantastica della terra o provocare grande sofferenza. A volte la percezione che l'altro ha di noi ci disturba, soprattutto se non coincide con la nostra. "Mi fa sempre fare la figura della stupida", "Pensa che lavori così tanto perché mi diverto", sono lamentele frequenti.
Se ci viene rimandata sempre una certa immagine, possiamo cominciare a dubitare di noi stessi. Se una donna intende semplicemente sostenere un punto di vista diverso da quello del marito, ma lui le risponde come se lo avesse attaccato, è facile che desista e lasci perdere. Un uomo che si sente vulnerabile ed escluso e viene trattato come un bambino viziato può reagire con un atteggiamento infantile. Vedersi svalutati agli occhi di un altro è molto doloroso e fa vacillare la fiducia in se stessi. E' difficile conservare l'idea del proprio valore, è più facile lasciarsi andare pian piano a credere all'immagine che si vede. Da adulti, quando ci troviamo davanti un'immagine che non ci piace, ripercorriamo le esperienze del nostro passato per vedere se corrisponde alla realtà. Proprio questo ci renderà più o meno capaci di reagire a qualcosa che ci ferisce, di dire "no" a un'immagine di noi stessi che sentiamo inadeguata.
A volte la relazione con l'altro è influenzata anche da ciò che accade durante l'assenza. Entrambi i partner hanno in mente un'immagine dell'altro, che quando non si è insieme può suscitare sentimenti molto forti.

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