martedì 4 settembre 2007



I PROBLEMI DEL PROPRIO CONTESTO MENTALE, LA FORZA DELLE CONVINZIONI INCONSCIE e LA PROGRAMMAZIONE DELL’INFANZIA
La più facile critica che un atteggiamento denigratorio potrebbe fare nei confronti del mio scritto "La persona che meriti secondo il tuo migliore amico" è: "ma non ti sembra di esagerare"?
No, e tu ? non ti sembra di accontentarti ? Non ti sembra di ragionare COME SE TU NON MERITASSI ?
Non rendersi conto dei propri valori, sminuirsi, non incoraggiarsi, è un profondo malesse interiore.
Una cosa su cui insitono molto sia lo psicologo Patrick Carnes che Adam J.Jackson, sono i problemi delle proprie convinzioni inconscie negative.
Adam J Jackson (Autore di “Le 10regole della ricchezza” e “le 10 regole dell’amore”)dà come “PRIMA REGOLA… Ciò che si è capaci di fare non ha importanza… E’ ciò che si CREDE di saper fare che è importante… “
Jackson fa anche il seguente esempio: “A spettatori sotto ipnosi venne detto che non sarebbero stati in grado di sollevare la penna… poiché era pesante più di duecento tonnellate…Un uomo corpulento che aveva l’aspetto del body builder cercò di raccogliere la penna, rivoli di sudore cominciarono a scorrergli lungo la fronte, i muscoli delle braccia si contrassero al punto tale da provocare un’evidente pulsazione delle vene. Ma nonostante gli sforzi, la penna non si mosse. E non perché quell’uomo non avesse la forza necessaria, persino un neonato è in grado di sollevare una penna, ma perché era CONVINTO di non riuscirci … Per ottenere dalla vita ciò che si desidera… la prima cosa da fare è esaminare il proprio atteggiamento e le proprie convinzioni riguardo a ciò che è raggiungibile e ciò che non lo è, poiché se non si crede nella possibilità di esaudire i propri desideri, l’eventualità di raggiungere il successo è estremamente remota … E quante possibilità può avere un uomo… se è convinto di non essere attraente? … E anche quando incontrano quella che potrebbe essere la donna giusta, il più delle volte non si sentono alla sua altezza”.
Ah… ecco…
Già.
Questo corrisponde infatti anche a quanto specificato dal giornlista Neil Strauss, che nel libro "The Game" cita il libro Huna “Padroneggiare il nostro io nascosto” : ”il mondo corrisponde all’immagine che ce ne siamo fatti”. In altre parole, se pensi che avere … sia normale,allora le donne accetteranno subito l’idea, perché corrisponde alla nostra realtà personale. D’altra parte, se vuoi … ma in fondo sei convinto che sia in qualche modo immorale e poco etico, non riuscirai mai a ottenerlo."
Ne parla anche il romanziere Jerrold Mundis: “La maggior parte delle nostre emozioni e comportamenti sono dettati da ciò che crediamo, da ciò che PENSIAMO essere vero. Queste credenze operano largamente nel nostro subconscio. Come le abbiamo acquisite? Primariamente, siamo stati programmati, da noi stessi e dagli altri. La maggior parte di queste programmazioni ha preso piede quando eravamo molto giovani; prima ancora che la nostra intelligenza fosse sufficientemente sviluppata per esserci di valido aiuto nel valutare cosa stava nascendo. E’ successo in tre diverse vie: 1 Abbiamo processato vari bit di informazioni su noi stessi a il mondo e abbiamo tratto una conclusione. 2 Qualcuno ci ha detto qualcosa su di noi e il mondo e noi lo abbiamo accettato come vero. 3 Abbiamo ascoltato altri parlare di noi o del mondo e abbiamo creduto quello che dicevano. Quando ben presto, prima ancora di poter perfino iniziare a capire che significavano tali assunti, abbiamo accettato distorsioni come queste: “io non valgo abbastanza” … Abbiamo quindi proceduto a sentire, vivere e comportarci in accordo a queste convinzioni, che non erano un set di verità universali, ma semplicemente dei distorti giudizi e opinioni di altri, programmati nel nostro subconscio.”
Anche Jackson è sulla stessa linea: “la potenza del pensiero… ognuno di noi diventa ciò che pensa. Se la nostra mente è in preda a pensieri colmi di collera, ci arrabbiamo, se invece è occupata da pensieri felici, ecco che ci sentiamo allegri e felici… crescendo a volte ci viene insegnato a scegliere i pensieri sbagliati… il modo in cui i genitori si comportano fra loro e con i figli forma la base della percezione … di un bambino. Se i bambini vengono continuamente picchiati o sgridati, per loro urlare o picchiare qualcuno diventerà un comportamento normale. Ed è per questo che dobbiamo ri-imparare…”
Faccio un inciso: ve lo ricordate nel film “Cars”, che “saetta McQueen” prima della gara chiudeva gli occhi e si ripeteva “io sono il vento, io sono velocità” ?
Più programmazione di questa !?!
Però non è così immediato e facile cambiare le proprie convinzioni e il proprio "inner mindset".
Finchè non intacchiamo le nostre convinzioni inconsce nessun nostro successo ci potrà VERAMENTE e DUREVOLMENTE (nel lungo periodo) far cambiare idea: prima o poi l’inconscio, il sub-conscio, il nostro pre-conscio rialzerà la testa e riprenderà a indirizzarci in base a ciò di cui nel profondo siamo convinti.
Lo scrittore e produttore Eric Weber nella sua esperienza personale ripete infatti che “Quando ci rendiamo conto di non essere inadeguati come credevamo, e che anche gli altri sono convinti di sentirsi come noi, allora il disagio sparisce insieme all’idea che non siamo persone valide”.
Meglio si esprime lo psicologo Patrick Carnes (ma grazie tante, E’ IL SUO LAVORO).
Nel libro “A gentle path through the Twelve steps” parla di un concetto chiamato AFFERMAZIONI: “dipendenti e codipendenti sono stati negativamente programmati.
Possiamo imparare a riprogrammare noi stessi con positivi, salutari messaggi. Segue una lista di affermazioni. Ogni affermazione è scritta al presente –come se- voi l’abbiate già acquisita. Può non essere una realtà per voi oggi, ma avete bisogno di agire “come se”. Può essere difficoltoso, ma pensatelo come fosse “impiantare un giardino” con possibilità che sbocceranno in meravigliose realtà.
Infatti uno dei miei concetti più cari lo esprimo con questo assunto “Si fa ciò che si sa, si parla la lingua che ci è stata insegnata. Non si può parlare correttamente una lingua che non si conosce.”
Cito anche Grehg Behrendt (co-autore di “La Verità è che non gli piaci abbastanza” e di “Inutile piangere sul cuore spezzato”) : “Le cose che desideriamo di più sono proprio quelle che ci intimidiscono. E’ per questo che la vita è una sfida così eccitante” – “quella parte di voi che vorreste essere ma nello stesso tempo respingete, rifiutate, forse perché vi hanno insegnato che è male e non va bene … se impariamo a lavorare sulla nostra interiorità allora vedremo cambiare anche [le donne] che ... incontriamo. Modificare se stessi in meglio garantisce unioni più stabili.” – “Per scoprire che nel mondo c’è di meglio bisogna prima convincersi che nel mondo c’è di meglio” – “fai spazio nella tua vita per accogliere le cose meravigliose che meriti.”
Termino questo post con un’altro mio motto : ”Per scoprire che la mia vita può essere migliore devo prima convincermi che la mia vita può essere migliore (Ivanilgrande) ”

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