martedì 31 luglio 2007

ma Tu, meriti di più e meriti una persona che...

Vi siete mai chiesti "E' la persona che fa per me?"
Vi siete mai domandati "Devo sopportare?"
Avete mai avuto la sensazione di "dovervi accontentare"?
Ci sono delle volte nella vita in cui ti accorgi di essere stato in relazioni in cui non ricevevi abbastanza amore. Spesso... solo perchè semplicemente non te ne accorgevi, o non sapevi cosa era veramente giusto per te, cosa potevi e dovevi "meritare".
Semplice: meriti il meglio.
Solo che forse non sei stata mai abituata, non sei stato mai abituato a ricevere e scegliere il meglio.
"Per chi ha fame anche l'amaro è dolce" è scritto nel libro dei Proverbi della Bibbia.
Vale anche in amore.
Io lo cambio in: -per chi ha fame d'amore anche l'amore amaro è dolce-.
Nel 2005 ho scritto questa ipotetica "lettera da parte del tuo migliore amico", come se fosse inviata da parte del nostro migliore amico, da parte del migliore amico di ognuno di noi.

Se perfino Milosevich, Lenin, Stalin e Hitler sono stati amati, non pensi che puoi esserlo anche tu, così come sei ?
E' uno scritto denso e incoraggiante, perchè siamo studi di doverci accontentare di meno.
Siamo stufi dei partner di serie "B", di serie "C" e perfino "D".

Lo scopo è ricordare quanto vali, cosa meriti, cosa hai il diritto di aspettarti... praticamente le cose di cui hai diritto in amore solo per il fatto che anche tu sei come tutti gli altri esseri umani, un figlio di Dio.
Siamo tutti figli di Dio e Dio non vuole per noi dei regali fasulli, dei partner fasulli, dei rapporti fasulli.
Siamo stufi degli scarti.
Non è solo questione di logica, nè di morale, è anche semplice questione di buon senso spiccio. Perfino l'illustratore umoristico Roberto Bonistalli ne parla, non che io lo riferisca come modello di morale, certo, ma è significativo che anche il suo pensiero possa essere di contributo :
"la paura di non essere all'altezza, di essere respinti o, peggio, di essere ignorati... la -sindrome di Calimero-... affligge i quattro quinti dell'umanità ed è proprio quella che spinge molti individui, di entrambi i sessi, a perdere fiducia in se stessi,, a rinunciare alla ricerca di un partner che sia veramente congeniale e ad accoppiarsi, infini, con qualcuno ce, quantunque palesemente incompatibile, per lo meno si è lascaito abbordare...".
Vogliamo e dobbiamo, essere amati come meritiamo.
Vuoi e devi, essere amata/o come meriti.
Buona Lettura !

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Ciao ! Ti scrivo perchè Ti voglio bene e sono il Tuo migliore Amico.
Ti vorrei dire molte più cose, ma, per oggi, mi limito a dirti queste: “Per chi ha fame, anche l’amaro è dolce” (Bibbia, proverbi)...
ma Tu, meriti di più e meriti una persona che...
Ti ama senza condizioni e non Ti vuole cambiare, Ti guarda negli occhi quando Ti ascolta e Ti chiama con il Tuo nome, non con cognome, aggettivi, diminutivi o metafore; non confonde il Tuo nome con quello di un’altra persona, ma che sa come Ti chiami Tu e pronuncia il tuo nome con Amore, si ricorda del Tuo compleanno, si preoccupa lei di come Ti senti Tu, vuole passare le vacanze con Te, vuole sposarti, sì: vuole sposare proprio Te e solo Te ! Meriti una persona che quando Tu hai un incidente si preoccupa di farti riposare e Ti invita a proteggerti, salvaguardarti Ti fa sentire attraente, non altro, Ti da attenzione e rispetto. Vede in Te le parti belle, non una “mente malata”, non Ti dica, mai, cose tipo “io ho le mie buone ragioni, Tu no, perchè io non ... sono come Te/non ho avuto la Tua infanzia” , ecc... Non Ti considera inferiore a lei per via del Tuo perseguire il recupero di una vita migliore e felice, che è disponibile a frequentare e partecipe con Te ai tuoi programmi, non Ti biasima né Ti accusa se stai male, né Ti tratta come una cosa da prendere o allontanare. Non Ti lascia o sparisce per poi riprenderti solo perchè si sente solo/a o nel frattempo è stata mollata o non ha trovato di meglio, non gioca con Te e non tende sempre ad allontanarsi , le piacce uscire da sola con Te ed è sicura di voler stare con Te.
E’ disponibile a fare un minimo sacrificio per organizzare una serata romantica, muore dalla voglia di dire a tutti che il suo ragazzo/a SEI TU, Ti fa domande su di Te, dà complicità, voglia di vivere, gioia, simpatia, Ti fa dei complimenti, muore dalla voglia di fare sesso con Te; una persona con cui c’è reciprocità d’attrattiva, , al telefono è amabile, che non si limita a risponderti e parlarti come farebbe con chiunque altro. E’ disponibile: non è una persona che Ti ha già rifiutato una volta. Si vanta di Te, come Tu ti vanti di lei e nel bilancio fra la parte cattiva e la parte buona vince SEMPRE quella buona.
Meriti una persona sana, visto che sai che fatica costa a Te essere una persona sana. Non dice né fa cose che Ti fanno tremare dal panico, a meno che non cambia immediatamente e completamente appena glielo dici. Non beve e non si droga e sa affrontare la vita a viso aperto senza bisogno di alcool, erba, abbuffate, pornografia, ecc... Frequenta persone emotivamente sane, ha buone amicizie, di quelle sane e vuole bene ai Tuoi amici e quando la presenti, Ti chiamano per dirti “Che persona eccezionale!”
Non Ti “controlla”, non Ti opprime e non Ti impedisce di crescere, ma Ti lascia avere una mia vita Tua. E’ emotivamente disponibile, non come i alcuni genitori assenti e prima di dimenticarsi di Te si dimentica di tutto il resto. Non Ti tradisce all’addio al nubilato/celibato facendo sesso con un’altra persona. Non salta facilmente da un letto ad un altro, né va a letto con qualcun altro, ma è fedele, anche con gli occhi, lo è sempre stata e lo sarà, è una persona libera, né sposata, né convivente, né impegnata, né sul punto di tradire nessuno, si stima abbastanza da volere una relazione onesta e tutta per sé e vuole storie serie: impegnarsi pubblicamente e poi sposarsi e vuole avere dei figli (plurale). Vuole bene ai suoi genitori e sai che sarà un genitore affidabile adorabile e capace per i Tuoi figli. Vede nel suo futuro coniuge il suo migliore amico e confidente. Ha la mente aperta, che accetta le Tue istanze e le nuove idee che vengono proposte nella relazione, come un terreno fertile che ora dà il 100, ora il 60, ora il 30, ma che dà sempre qualcosa.
E’ soddisfatta di sé e gli puoi fare una domanda o una critica motivata senza che la senta come una violenza emotiva e non continua sempre a criticare e pungolare e non permette neanche a te di continuare a criticare e pungolare. Non sparisce “l’indomani mattina”, ma dimostra affidabilità e serenità e si fa trovare al telefono all’ora stabilita e si è già dimostrata affidabile e corretta con Te. E’ una persona di cui Ti fidi, è di aiuto adatto a Te, colonna di appoggio, non fonte di ossessioni e Ti dà una mano con le borse della spesa e non lascia la spazzatura in giro. Ti sta vicino, anche geograficamente ed ha la Tua Nazionalità e un reddito equilibrato al tuo, non viene da un’agenzia matrimoniale, non è “in odore” o “in dubbio” di prostituzione e non è interessata più al tuo passaporto, o portafoglio o carta di credito, ma è interessata a Te.
Non urla, se non per dire “Attento all’autobus!” e, ovviamente, non alza le mani. Non è un critico/a “so tutto io” stile “imperatore” o “regina Madre”, né presuntuosa/o , Ti rende felice, è espansiva, è affascinante, è intelligente, è buona, gentile, degna di essere amata, gentile ed educata e rispettosa. E’ certamente quel genitore vuoi dare ai Tuoi figli e quando pensi di sposarla sei felice. Una persona di cui hai così tanta fiducia da lasciarti guidare da voler partecipare con piena fiducia alle proposte, iniziative, gruppi d’incontro, di sostegno, di preghiera, o altro, a cui ti chiede di partecipare con lei. E’ una persona che puoi conoscere a fondo prima di togliervi i vestiti e non è solo un mezzo per cercare sollievo sessuale, ma la puoi amare anche quando non ci fai sesso e continua a piacerti anche dopo 4 settimane senza sesso, anche se finisse in sedia a rotelle, perchè con lei c’è un collante emotivo, mentale e spirituale, non solo sessuale. Una persona da stimare e di cui poterti vantare, che Ti piace, emotivamente, spiritualmente e fisicamente, compresi i capelli e la linea, senza volerla cambiare. Parla con bontà e dolcezza, pulita e profumata, sa cos’è una doccia e un deodorante e li sa usare. Non è brutta, né malvestita, ma si veste in un modo accettabile e piacevole e per te è bella ed elegante e sa cos’è un abito da sera.
E’ capace di comunicazione e comprensione: se qualcosa non va sceglie di parlarne. Sa aprire il suo cuore e con lei puoi parlare con sincerità ed essere onesto/a nell’esprimere chi sei, sviluppando una reale intimità. Con lei puoi fare un inventario morale della coppia tutte le sere ed affrontare i tuoi dubbi, paure e problemi in modo equilibrato e paritario. Anche il sesso con lei è comprensione e naturale risultato della condivisione, dell’impegno, della fiducia e della collaborazione all’interno della relazione: la sessualità con lei nasce dalla spontaneità ed è “unitarietà”, non fissa predeterminazione, né enfatica prestazione, ma è dolce e a volte divertente.
Apprezza anche lei quello che secondo Te è il bello della vita. Non ha paura di parlare del futuro e di sognare. Non mortifica i Tuoi talenti, ma li valorizza e sa che per Te, per la Tua vita, la cosa più importante è la realizzazione di Te stesso e della Tua vita e dei Tuoi talenti e non crede di essere Lei il Tuo universo. Lascia che il fine e il centro della Tua vita sia Dio come Tu puoi concepirlo e crede nello stesso Dio a cui credi Tu. E’ spiritualmente partecipe e collaborativa (come quelle rare coppie felici mature), vuole interessarsi ad avere una sana formazione spirituale di base. E’ una persona che se chiudi gli occhi in un momento di preghiera, di meditazione spirituale, o durante una Messa, la vedi con te formare una felice e amorevole relazione e ti vedi felice e soddisfatto/a.
E’ una persona già completa e soddisfatta di sé e non appare “bisognosa”: non ti senti di doverla salvare né che lei debba salvare te, non ha bisogno a tutti i costi di un partner per sentirsi completa, ma è una persona che puoi essere libero/a di decidere o meno di amare, senza che ti faccia sentire in colpa per averla abbandonata. E’ una persona che non perdi allentando la presa, perchè Ti ama per la persona che sei ed anche lei è una persona libera, che decide anche lei, nella sua libertà di amare te, senza condizionamenti.
E se per sbaglio Tu non fossi convinta/o di meritare tutto ciò, Te lo dico io: TE LE MERITI, SI’.Il tuo migliore Amico.

venerdì 20 luglio 2007

Pink Tango - Donne e ballerine meravigliose




Ho accettato volentieri l'invito della rivista "E'-tango" a curare la rubrica "Pink Tango", "il tango internazionale al femminile" la definirei io.

Divertente: quand'ho chiamato Adriana Pagnottelli, chiedendole se interessava un'intervista a Lucila Cionci e Nicoletta Pregnolato, mi ha risposto "guarda Ivan, volevo proprio chiederti se ti andava di seguire la rubrica Pink Tango".

Detto, fatto: non capita tutti i giorni di avere in due la stessa idea, contemporaneamente.

L'idea è questa...

Vi domandate perchè nel Tango Argentino Professionistico sono spesso più famosi i Maestri delle maestre ?

Notate che son stati scritti numerosi libri su Ballerini, Maestri, interpreti maschili del sensuale ballo Argentino, ma quasi nessun libro su Ballerine, Mestre e interpreti femminili ?

Eppure è proprio da loro che si trae sensualità !

Il "machismo" Argentino nel ballo professionistico diventa "maschilismo"?

Ma nel Tango di "professione", a differenza dell'"amatoriale", la donna ha spesso molto più da fare dell'uomo. Per i passi a cui si è costretti dalle coreografie, l'uomo porta, ma la donna salta.

L'uomo porta, ma la donna piega. L'uomo porta, ma la donna va in spaccata !

La ballerina professionista deve lavorare molto su di sè per mantenersi nella corretta forma fisica di linea, flessibilità, stretching, agilità, ecc...

Ecco che col numero 5 appena uscito della rivista E'-Tango, iniziamo la prima di una serie di interviste alle grandi stelle al femminile del panorama internazionale del Tango Argentino.

Un pò di biografia, come le è nata e come ha coltivato la passione per il Tango, i traguardi conquistati, i gusti nel ballo, gli insegnamenti e, perchè no, anche gli affetti, la famiglia e gli amori...

perchè una grande stella non è fatta solo di tecnica !

E una grande stella va riconosciuta e valorizzata...

Ivan Larosi

Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?

Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?

Inviato da: "Esdra"

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoidiscepoli: "Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?""Gridano perchè perdono la calma" disse uno di loro. "Ma perchè gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente ilpensatore"Bene, gridiamo perchè desideriamo che l'altra persona ci ascolti"replicò un altro discepoloE il maestro torna a domandare: "Allora non è possibile parlargli a vocebassa?"Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. Allora egli esclamò: "Voi sapete perchè si grida contro un'altra personaquando si è arrabbiati?Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori siallontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare perpotersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsil'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate?Loro non gridano, parlano soavemente. E perchè? Perchè i loro cuorisono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i lorocuori che neanche parlano solamente sussurrano. E quando l'amore è piùintenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone chesi amano si avvicinano."Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete nonlasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che lipossano distanziare di più, perchè arriverà un giorno in cui la distanzasarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."

Mahatma Gandhi

lunedì 16 luglio 2007

rapporti uomo/donna: mettere on-line

Che dire ? e' strano come ad un certo punto, la stessa settimana, mi sia stato chiesto di mettere on-line alcune delle mie "frasi" sui rapporti uomo/donna, quelle considerazioni che ripeto spesso al telefono ad amiche e amici a proposito dei rapporti col proprio partner. Accipicchia… Ci ho pensato per un po’ perché non sapevo se me la sentivo. Poi mi sono ricordato delle tante frasi che spesso sentiamo dai nostri amici/e... "spero tanto che succeda qualcosa e che lui/lei si sblocchi", "non so come farla cambiare", "io la amo, ma...", "non mi richiama mai", "non so più come dirglielo", ecc... E quindi... mi sono accorto che in effetti c’è molto materiale. Ho ormai tantissimi appunti miei e mie considerazioni, accumulati in quelli che sono ormai 10 anni di servizio, volontariato e presenza in gruppi di sostegno sulle relazioni interpersonali: non che io creda di essere chissàche… ma qualcosa d’interessante ci sarà fra tutto quello che ho scritto, no… mi piego a quanto richiesto e posterò nel blog alcuni degli appunti più utili e interessanti per “sopravvivere a” e “vivere nelle” relazioni affettive… Si potrà trovare on-line la mia “lettera dal tuo migliore amico”, poi le 3C sia attive che passive, le 4M, il concetto del “Centro Tavola”, l’uso del “Non rispondere” nella rubrica del telefonino, ecc… Ciao !

giovedì 12 luglio 2007

caratteristica di famiglia




































Tutti o quasi tutti vantano una famiglia internazionale. Non è una novità.
Da quando la prima zattera ha iniziato a galleggiare è stato consueto per l'uomo andare, comunicare e restare altrove.
Ciò che un tempo era (1) Zattera, (2) Grugnito, (3) Nuova grotta ora si chiama:
(1) Esplorazione, (2) Comunicatività e (3) Internazionalità.
Anche una famiglia come la mia non è poi così inconsueta... certo... ce ne vuole di fantasia a concepire una famiglia con membri "Italo-caraibico-canadesi, con compagna della Cina", ma tantè... nel ricordo della bisnonna Amalia, originaria dell'Ungheria, si fa questo ed altro... senza parlare dei nuovi rami Larosi spuntati in Norvegia e Africa e di Zio Dino che è ormai Italo-canadese con compagna Tahilandese....
Non è nè l'internazionalità nè l'esplorazione a caratterizzare la mia famiglia. no.
... è... la Comunicatività.
Premetto: nella mia famiglia c'è anche un lato di sangue Veneto che come di consueto è riservato, timido, silenzioso... come si dice : "per sapere uno come sta non riesci a saperlo manco se lo domandi al diretto interessato".
Ma se escludiamo il lato Veneto per gli altri la comunicatività è estrema !
Poco tempo fa ho ricevuto una telefonata da un cugino a Taranto, che si preoccupava di una cosa che mi era successa pochi giorni prima e che aveva saputo da "quello che si sente dire in giro a Lecce", da una Zia che lo aveva saputo da un'altra Zia, a cui era stata riferita da una sorella che vive a 1.000 km di distanza...
La sto sparando grossa:
LA MIA FAMIGLIA E' UNA MAILING LIST !
no, no, non sto esagerando: non è una sparata.
Fare una telefonata a qualcuno della mia famiglia equivale a mettere un post in un sito pubblico in internet ! Dire una mezza frase sottovoce a un cugino o una zia equivale ad aver scritto in un forum on-line : tutti, tutti lo sanno subito.
Quando negli anni 90 si parlava a gran voce dell'avvento dell'I.T. (Information Technology) io pensavo "non basta mia Zia Nella, Annamaria, Cesarina e Francesca, ?".
Se io avessi la capacità comunicativa delle mie zie con i miei clienti, sarei MILIARDARIO !
Però è una bella cosa...
Ti senti sempre amato anche a distanza. Questa cosa è semplicemente meravigliosa...
la mia famiglia è una mailing list...
e come ogni mailing list che si rispetti merita anche qualche fotografia... eccola...
ciao !
i.

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