mercoledì 23 maggio 2007

La fede di Claudia Koll


Riporto un breve estratto di questo bell'articolo di Salvatore Scolozzi.
Fonte: http://www.korazym.org/news1.asp?Id=17605

La fede e la conversione. Claudia Koll a tu per tu con i giovani di Salvatore Scolozzi/ 15/05/2006

Continua l’impegno dell’attrice nell’evangelizzazione. Qualche giorno fa a Novoli, in Puglia, un’intensa serata di preghiera e di testimonianze. Ad ascoltarla, c’eravamo anche noi…

Festa grande a Novoli, nel Salento, che ha accolto le spoglie di San Paolo della croce in occasione del Centenario della Provincia religiosa passionista di Puglia, Basilicata e Calabria. La preziosa teca è rimasta nella cittadina quattro giorni e tanti sono stati gli eventi e le manifestazioni organizzati per l’occasione. Il momento più atteso e più affascinante è stato quello con i giovani, che hanno gremito il piazzale di fronte al Convento dei Passionisti. Anche Korazym.org ha seguito l’incontro-veglia del 4 maggio, che è stato un mix tra preghiera, meditazione, spettacolo e testimonianza, con l’atteso intervento a cuore aperto dell’attrice Claudia Koll. I giovani novolesi, ma anche tanti adulti provenienti da tutto il Salento, hanno gremito il cortile di fronte al Convento di Novoli, che in questi giorni ospita il corpo di San Paolo della Croce. A sovrastare tutti un grande palco, sul quale si è composto un collage straordinario, fatto di segni e testimonianze. Si è riflettuto sui carismi dei religiosi passionisti, offerti a tutti come condotta di vita, oltre che sull’eredità spirituale di San Paolo. E poi non sono mancati i canti, le danze e i segni, che hanno reso spettacolare la preghiera. I giovani hanno portato sul palco una grande croce, il vangelo, le torce ed un cuore passionista, come simbolo della povertà, dell’obbedienza, della castità e della passione.
Oggi, il suo vero cruccio è combattere i mali che combattono la società: “Madre Teresa diceva che il male più grande è l’indifferenza. Dobbiamo parlare alle coscienze, dobbiamo annunciare Gesù. L’altro grande male è l’onnipotenza. Negare Dio ed essere Dio di noi stessi. Si costruisce un muro e si rischia di non incontrarlo. Spesso il Signore entra nella vita delle persone quando ci sono le macerie. La sofferenza, a volte, è una grande grazia”.

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