giovedì 3 maggio 2007

la sensazione che non riesco a spiegare



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la sensazione che non riesco a spiegare
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Avete presente quando, entrando nella stanza, dopo qualche passo incerto, ma con l’entusiasmo dentro, guardi negli occhi la tua Nonna o Cugina PREFERITA… quella particolare persona dalla tua famiglia da cui ti senti più AMATO… e ti avvicini e la abbracci, e anche lei ti abbraccia e ti TRASMETTE quella SENSAZIONE di amore, di essere accettato, di essere stato cercato e atteso, quel senso di essere “a posto”, quella emozione in base a cui ti senti accolto e protetto, “al sicuro” ???

Solo se avete presente questa immagine potete sentire la stessa sensazione che ho provato io alla convocazione (la 30ma) dei Gruppi del Rinnovamento, che si è conclusa ieri a Rimini.

Forte è il male alle mani a suon di applaudire, ma ancor più presenti nei miei SENSI sono i sorrisi, gli abbracci, gli affetti sinceri di puri ”sconosciuti”, mai visti prima, ma che ti abbracciano, felici di averti lì al loro fianco e di essere loro lì, al mio fianco.

Ripieni di amore, entusiasti, carismatici, allegri in quel SENTIRSI FRATELLI e nel provare quella rara SENSAZIONE di RICCHEZZA INTERNA e di VIVERE LA PIENEZZA.

Molti con la propria Bibbia, sottolineata, consunta e piena di appunti e segnalibri, molti con i Rosari in mano, TUTTI con volti da cui traspare una grande Gioia.

Non si può spiegare… o almeno non lo posso spiegare io con le mie scarne e imprecise parole scritte… no, non ci riesco, non si può rendere appieno quel senso, quella SENSAZIONE di ESSERE UNA UNICA FAMIGLIA, DOVE OGNI PERSONA E’ AMATA.

So solo che è una SENSAZIONE che ha tangibilità: la puoi toccare ! E’ quasi solida !

Ero arrivato al padiglione da 20’ alle 12:000 meno qualche minuto, ero seduto da 10’ e già mi sentivo a casa, circondato da tutta la intimità di chi ti parla senza maschere.

Già è dura sentirsi una famiglia.. è dura anche più sentirsi una famiglia amata… è altrettanto dura sentirsi un’unica famiglia quando si è in tanti (20.000!)… ma è ancor più inspiegabilmente dura sentirsi in tanti una unica famiglia amata !

Claudia Koll, Giuseppe Dossena, Amedeo Minghi, Savino Pezzotta, Salvatore Martinez e il raggiante e motivante Prof. Alessandro Meluzzi.

Meluzzi è il più ricordato, mi ha veramente sorpreso, psicologo e psichiatra dedito al volontariato verso i figli “dimenticati” dalla società, ammette le sue croci e le accetta come accetta tutti, ricordandoci che “Non è una Chiesa di Santi, ma di salvati, fragili, con tutti i limiti umani” e ricordandosi che “A colui che ha sarà dato ancora di più e questa persona diventerà ricca. Ma non per noi, per “Lui” (il dito punta verso l’alto) e per la salvezza del mondo”.
Il suo "per fare in modo che un Figlio o una Figlia abbiamo un Padre e una Madre" mi ricorda che un figlio non è un orsacchiotto. Non è il figlio che è al servizio della famiglia, ma è la famiglia che deve essere al servizio della nascita, della crescita e dell'educazione del figlio.

Molti altri incoraggiamenti degli oratori restano scritti nei miei appunti…

“Fermati un momento, ricordati quello che il Signore ha fatto per te: ha spezzato le tue catene.”

“Le Grazie divine non sono finite.”

“I fiumi del Signore non sono esauriti.”

Sono le 12:40, sono seduto da pochi minuti e sto già piangendo.

In quel momento capisco e SENTO un suono che mi dice “non tu uomo, ma IO, DIO, IO CREO”.

La facilità e l’amicizia con cui la vicina sconosciuta ti chiede se hai un fazzoletto e tu non ce l’hai e allora sorridi e lo chiedi a un’altra vicina dall’altro lato, lei sorride, e il fazzoletto arriva, immediatamente, e passa, fino all’amica che lo chiedeva, che ora è già un’amica e non più una sconosciuta, e ti sorride… così… in amicizia…

E in quel momento penso… “macchè Loveparade di Berlino” ! E’ questo il vero amore.

NULLA E’ IMPOSSIBILE A DIO

Ivan Larosi
2 maggio 2007

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