martedì 20 novembre 2007

Partecipazione all'assemblea d'Istituto intitolata "Scuola, sesso e ragazzi" del ITIS IPSIA F.Alberghetti Imola (BO)

Ringrazio infinitamente la Presidenza dell'Istituo Alberghetti di Imola, che mi ha invitato come ospite all'assemblea d'Istituto intitolata "Scuola, sesso e ragazzi".
A questa parteciapzione seguirà un'intervista, che presto sarà pubblicata nel loro forum studentesco e che spero di poter riproporre qui.
In ogni caso qui si trova la loro discussione sull'assemblea:
http://www.studentialberghetti.it/smf/index.php?topic=147.0

E qui la recensione post assemblea:
http://www.studentialberghetti.it/smf/index.php?topic=183.0

Trovo che l’assemblea che Marco Cavina ha organizzato all’Alberghetti sia stata veramente significativa. Ringrazio l’Istituto, la Preside, te come rappresentante e tutti gli studenti, per l’invito a partecipare come relatore. Mi sono trovato benissimo.
Mi hanno fatto un‘ottima impressione i ragazzi: curiosi ma preparati, interessati ma anche critici. Sono rimasto veramente contento di parlare con tutti. L’idea delle domande su bigliettini anonimi è stata molto interessante. A mio avviso è stata un’ottima dimostrazione di come si possono avere delle assemblee serie e utili allo stesso tempo e che gli studenti le vogliono e le preferiscono così. Trovo che sia stata ottima l’idea di affiancare una sessuologa, uno scrittore e un sacerdote, così che ognuno potesse dare il proprio contributo integrandolo alle discipline degli altri.
Sono convinto che questo non sarebbe stato possibile senza una Preside aperta a “migliorare” la scuola e disponibile ad ascoltare e risolvere delle problematiche vere di questa fascia d’età.
Grazie ancora,
Ivan Larosi

lunedì 19 novembre 2007

Specchi deformanti - da "I no che aiutano a crescere"

SStrettamente correlato col post precedente sulle convinzioni inconsce, nel libro "i no che aiutano a crescere" di Asha Phillips, c'è un bellissimo esempio di come queste convinzioni influenzino la vita di coppia.

Specchi deformanti - da "I no che aiutano a crescere"

Specchi deformanti.

Abbiamo visto che ci facciamo un'immagine di noi stessi vedendoci riflessi negli occhi degli altri. Soprattutto in una coppia, l'immagine che si vede riflessa può far sentire la creatura più fantastica della terra o provocare grande sofferenza. A volte la percezione che l'altro ha di noi ci disturba, soprattutto se non coincide con la nostra. "Mi fa sempre fare la figura della stupida", "Pensa che lavori così tanto perché mi diverto", sono lamentele frequenti.
Se ci viene rimandata sempre una certa immagine, possiamo cominciare a dubitare di noi stessi. Se una donna intende semplicemente sostenere un punto di vista diverso da quello del marito, ma lui le risponde come se lo avesse attaccato, è facile che desista e lasci perdere. Un uomo che si sente vulnerabile ed escluso e viene trattato come un bambino viziato può reagire con un atteggiamento infantile. Vedersi svalutati agli occhi di un altro è molto doloroso e fa vacillare la fiducia in se stessi. E' difficile conservare l'idea del proprio valore, è più facile lasciarsi andare pian piano a credere all'immagine che si vede. Da adulti, quando ci troviamo davanti un'immagine che non ci piace, ripercorriamo le esperienze del nostro passato per vedere se corrisponde alla realtà. Proprio questo ci renderà più o meno capaci di reagire a qualcosa che ci ferisce, di dire "no" a un'immagine di noi stessi che sentiamo inadeguata.
A volte la relazione con l'altro è influenzata anche da ciò che accade durante l'assenza. Entrambi i partner hanno in mente un'immagine dell'altro, che quando non si è insieme può suscitare sentimenti molto forti.

martedì 4 settembre 2007



I PROBLEMI DEL PROPRIO CONTESTO MENTALE, LA FORZA DELLE CONVINZIONI INCONSCIE e LA PROGRAMMAZIONE DELL’INFANZIA
La più facile critica che un atteggiamento denigratorio potrebbe fare nei confronti del mio scritto "La persona che meriti secondo il tuo migliore amico" è: "ma non ti sembra di esagerare"?
No, e tu ? non ti sembra di accontentarti ? Non ti sembra di ragionare COME SE TU NON MERITASSI ?
Non rendersi conto dei propri valori, sminuirsi, non incoraggiarsi, è un profondo malesse interiore.
Una cosa su cui insitono molto sia lo psicologo Patrick Carnes che Adam J.Jackson, sono i problemi delle proprie convinzioni inconscie negative.
Adam J Jackson (Autore di “Le 10regole della ricchezza” e “le 10 regole dell’amore”)dà come “PRIMA REGOLA… Ciò che si è capaci di fare non ha importanza… E’ ciò che si CREDE di saper fare che è importante… “
Jackson fa anche il seguente esempio: “A spettatori sotto ipnosi venne detto che non sarebbero stati in grado di sollevare la penna… poiché era pesante più di duecento tonnellate…Un uomo corpulento che aveva l’aspetto del body builder cercò di raccogliere la penna, rivoli di sudore cominciarono a scorrergli lungo la fronte, i muscoli delle braccia si contrassero al punto tale da provocare un’evidente pulsazione delle vene. Ma nonostante gli sforzi, la penna non si mosse. E non perché quell’uomo non avesse la forza necessaria, persino un neonato è in grado di sollevare una penna, ma perché era CONVINTO di non riuscirci … Per ottenere dalla vita ciò che si desidera… la prima cosa da fare è esaminare il proprio atteggiamento e le proprie convinzioni riguardo a ciò che è raggiungibile e ciò che non lo è, poiché se non si crede nella possibilità di esaudire i propri desideri, l’eventualità di raggiungere il successo è estremamente remota … E quante possibilità può avere un uomo… se è convinto di non essere attraente? … E anche quando incontrano quella che potrebbe essere la donna giusta, il più delle volte non si sentono alla sua altezza”.
Ah… ecco…
Già.
Questo corrisponde infatti anche a quanto specificato dal giornlista Neil Strauss, che nel libro "The Game" cita il libro Huna “Padroneggiare il nostro io nascosto” : ”il mondo corrisponde all’immagine che ce ne siamo fatti”. In altre parole, se pensi che avere … sia normale,allora le donne accetteranno subito l’idea, perché corrisponde alla nostra realtà personale. D’altra parte, se vuoi … ma in fondo sei convinto che sia in qualche modo immorale e poco etico, non riuscirai mai a ottenerlo."
Ne parla anche il romanziere Jerrold Mundis: “La maggior parte delle nostre emozioni e comportamenti sono dettati da ciò che crediamo, da ciò che PENSIAMO essere vero. Queste credenze operano largamente nel nostro subconscio. Come le abbiamo acquisite? Primariamente, siamo stati programmati, da noi stessi e dagli altri. La maggior parte di queste programmazioni ha preso piede quando eravamo molto giovani; prima ancora che la nostra intelligenza fosse sufficientemente sviluppata per esserci di valido aiuto nel valutare cosa stava nascendo. E’ successo in tre diverse vie: 1 Abbiamo processato vari bit di informazioni su noi stessi a il mondo e abbiamo tratto una conclusione. 2 Qualcuno ci ha detto qualcosa su di noi e il mondo e noi lo abbiamo accettato come vero. 3 Abbiamo ascoltato altri parlare di noi o del mondo e abbiamo creduto quello che dicevano. Quando ben presto, prima ancora di poter perfino iniziare a capire che significavano tali assunti, abbiamo accettato distorsioni come queste: “io non valgo abbastanza” … Abbiamo quindi proceduto a sentire, vivere e comportarci in accordo a queste convinzioni, che non erano un set di verità universali, ma semplicemente dei distorti giudizi e opinioni di altri, programmati nel nostro subconscio.”
Anche Jackson è sulla stessa linea: “la potenza del pensiero… ognuno di noi diventa ciò che pensa. Se la nostra mente è in preda a pensieri colmi di collera, ci arrabbiamo, se invece è occupata da pensieri felici, ecco che ci sentiamo allegri e felici… crescendo a volte ci viene insegnato a scegliere i pensieri sbagliati… il modo in cui i genitori si comportano fra loro e con i figli forma la base della percezione … di un bambino. Se i bambini vengono continuamente picchiati o sgridati, per loro urlare o picchiare qualcuno diventerà un comportamento normale. Ed è per questo che dobbiamo ri-imparare…”
Faccio un inciso: ve lo ricordate nel film “Cars”, che “saetta McQueen” prima della gara chiudeva gli occhi e si ripeteva “io sono il vento, io sono velocità” ?
Più programmazione di questa !?!
Però non è così immediato e facile cambiare le proprie convinzioni e il proprio "inner mindset".
Finchè non intacchiamo le nostre convinzioni inconsce nessun nostro successo ci potrà VERAMENTE e DUREVOLMENTE (nel lungo periodo) far cambiare idea: prima o poi l’inconscio, il sub-conscio, il nostro pre-conscio rialzerà la testa e riprenderà a indirizzarci in base a ciò di cui nel profondo siamo convinti.
Lo scrittore e produttore Eric Weber nella sua esperienza personale ripete infatti che “Quando ci rendiamo conto di non essere inadeguati come credevamo, e che anche gli altri sono convinti di sentirsi come noi, allora il disagio sparisce insieme all’idea che non siamo persone valide”.
Meglio si esprime lo psicologo Patrick Carnes (ma grazie tante, E’ IL SUO LAVORO).
Nel libro “A gentle path through the Twelve steps” parla di un concetto chiamato AFFERMAZIONI: “dipendenti e codipendenti sono stati negativamente programmati.
Possiamo imparare a riprogrammare noi stessi con positivi, salutari messaggi. Segue una lista di affermazioni. Ogni affermazione è scritta al presente –come se- voi l’abbiate già acquisita. Può non essere una realtà per voi oggi, ma avete bisogno di agire “come se”. Può essere difficoltoso, ma pensatelo come fosse “impiantare un giardino” con possibilità che sbocceranno in meravigliose realtà.
Infatti uno dei miei concetti più cari lo esprimo con questo assunto “Si fa ciò che si sa, si parla la lingua che ci è stata insegnata. Non si può parlare correttamente una lingua che non si conosce.”
Cito anche Grehg Behrendt (co-autore di “La Verità è che non gli piaci abbastanza” e di “Inutile piangere sul cuore spezzato”) : “Le cose che desideriamo di più sono proprio quelle che ci intimidiscono. E’ per questo che la vita è una sfida così eccitante” – “quella parte di voi che vorreste essere ma nello stesso tempo respingete, rifiutate, forse perché vi hanno insegnato che è male e non va bene … se impariamo a lavorare sulla nostra interiorità allora vedremo cambiare anche [le donne] che ... incontriamo. Modificare se stessi in meglio garantisce unioni più stabili.” – “Per scoprire che nel mondo c’è di meglio bisogna prima convincersi che nel mondo c’è di meglio” – “fai spazio nella tua vita per accogliere le cose meravigliose che meriti.”
Termino questo post con un’altro mio motto : ”Per scoprire che la mia vita può essere migliore devo prima convincermi che la mia vita può essere migliore (Ivanilgrande) ”

Auto Affermazioni

Ci sono molti modi per riprogrammare le proprie convinzioni inconscie malate e negative.
Spesso per la salvaguardia della famiglia è infatti URGENTE riprogrammare nuove equilibrate e serene convinzioni a proposito di amore, coppia, intimità, relazioni e rapporto col partner.
Oltre a : 1) ipnosi, 2) auto ipnosi, 3) tecniche EFT, e a tutti gli altri metodi validi, c'è anche quello della riprogrammazione con affermazioni.
A mio avviso sono tutti validi se fatti da gente preparata, ma sono più affezionato a queste ultime.
A riguardo delle Affermazioni ho trovato accenni e consigli da varie parti, dallo psicologo Patrick carnes, la psicoterapeuta Catherine cardinal, la motivatrice Julia Cameron, il famoso Adam J.Jacksonm ecc...
A mio avviso il miglior metodo di gestire le affermazioni è quello descritto dal romanziere Jerrold Mundis, in un suo capitolo intitolato guarda caso "Non ho mai saputo di essere così bravo".
"La programmazione negativa (dell'infanzia, ndr) ha un effetto bloccante e distrittivo su di noi. Abbiamo bisogno di contrastarla. Uno dei metodi più efficienti per farlo è prendere il controllo del processo da noi stessi, tramite l'uso di affermazioni.
Affermare qualcosa è dichiararla positivamente o fermamente, per desumere che sia vera. la parola deriva dal Latino AFFIRMARE, che significa mettere a posto, fissare, rendere solido o salutare.
Una affermazione è un pensiero forte e positivo che impianti nel tuo subconscio con l'intenzione di produrre un salutare cambiamento nelle tue attitudini e percezioni. Le affermazioni sono qualcosa più di un semplice pensiero positivo - se usate in formato efficiente. Usate in questa maniera, diventano specifici e potenti vie di cambiamento e, se sistematicamente impiegate, possono e portano veramente tale cambiamento interno che, di conseguenza, porta invitabilmente al cambiamento esterno.
Non importa se voi credete alle vostre affermazioni. Anche se le trovate assurde e incredibilim il vostro subconscio col tempo inizierà ad accettarle.
Ecco il miglior modo per lavorarci. Dividete un foglio di carta a metà in due colonne disegnando una linea verticale al centro. Scrivete l'affermazione positiva sulla sinistra. Immediatamente mentre lo fate, buttate giù sulla sinistra il primio pensiero che vi viene in mente. Questa colonna di risposta è importante. Permette al vostro subconscio di sollevare tutte le obiezioni che vuole, di buttar fuori la spazzatura dal suo sistema.
Scrivete l'affermazione cinque volte in prima persona "Io". Quindi cinque volte alla seconda persona, usando il vostro nome proprio,. Quindi cinque volte alla terza persona, usando il vostro nome proprio.
Usare le tre voci - prima, seconda e terza persona - porta una nuova attitudine nel vostro subconscio nello stesso modo in cui quelle vecchie e distorte ci erano entrate: attraverso ciò che vi siete detti voi stessi, ciò che gli altri vi hanno detto e ciò che avete sentito dire dagli altri.
Il processo risulterà così:"
Dopo la premessa, questo è l'esempio di come le sto applicando io:
mi piace prender cura di me........../sì ma dove ?
mi piace prender cura di me........../ma dove ?
mi piace prender cura di me........../ma non è vero
mi piace prender cura di me........../non dire stupidaggini
mi piace prender cura di me........../chiudi la bocca
a te Ivan piace prender cura di tè.../che brutte idee
a te Ivan piace prender cura di tè.../no, prima viene il lavoro
a te Ivan piace prender cura di tè.../ma se è vero
a te Ivan piace prender cura di tè.../tanto non lo fai
a te Ivan piace prender cura di tè.../tanto non lo fai e non è vero
a Ivan piace prender cura di sè......./tu sei fuori
a Ivan piace prender cura di sè......./con le brutte abitudini non si discute
a Ivan piace prender cura di sè......./è da ridere quest'idea
a Ivan piace prender cura di sè......./e subito dopo non lo fa
a Ivan piace prender cura di sè......./ma fammi ridere

Alcune affermazioni utili per tuttti sono ad esempio:
"io mi accetto, mi incoraggio e credo in me"
"è normale per me conseguire i miei obiettivi"
"io mi incoraggio mi aiuto e mi guido verso i miei obiettivi"
"io mi curo del mio corpo, aspetto, capitale, abbigliamento"
"io sono amato e posso essere amato sempre più"
"mi piace prendermi cura di me"
"l'attività fisica mi fa sentire salutare, forte e felice"
"una buona nutrizione permette al mio corpo di massimizzare il suo potenziale"
"faccio tutto ciò di cui ho bisogno per mantenermi in salute, atletico e sentirmi bene"
"mi prendo il riposo e il relax di cui ho bisogno"
"sono grato per un senso dell'umorismo che mi aiuta a sapere che sono umano"
"l'abbondanza è la mia vera condizione di vita"
"sono pronto ad accettare completamente e gioiosamente l'abbondanza"
"l'universo è totale abbondanza"
"io tratto me stesso come qualcosa di prezioso"
"io ricevo e dono amore generosamente"
"io mi relaziono con intimità nella coppia"
"la mia relazione col partner è di sincerità, comunicatività, rispetto e fedeltà".
ecc...

Ed ecco alcune restanti note di Mundis:
"Se avete avuto una reazione fortemente negativa a qualcuna di queste (le avete trovate irrazionali, assurde, anche orripilanti) allora quelle sono precisamente le prime con cui dovreste iniziare a lavorare. Una potente risposta negativa spesso inidca cha una data affermazione sta collidendo testa a testa con il suo opposto, che è una distorta convinzione profondamente radicata nel vostro subconscio. E queste sono le prime che dovete sradicare.
E' meglio lavorare su una singola affermazione alla volta. Scrivetela come detto sopra, due volte al giorno, per un periodo da 10 a 14 giorni. Asicuratevi di usare la colonna delle risposte (probabilmente noterete che le risposte negative diventatno meno violente dopo pochi giorni e alcuni tentativi positivi iniziano a venir fuori. E' il segno che il vostro subconscio sta abbandonando la ferocia della sua resistenza iniziale). Scrivetele un ultimo giorno senza la colonna delle risposte, permettendogli di radicarsi incontestate. Quindi prendetevi due tre giorni di pausa, dopo i quali potete ricominciare di nuovo con una nuova affermazione.
Potete create le vostre affermazioni da soli, indirizzandole a specifici bisogni. Prima, identificate l'assunto negativo. Per esempio "sono sempre nervoso quando mi chiedono q.c.". Quindi rovesciatelo al suo opposto, stando attenti di usare solo linguaggio positico: non scivetelo in un modo che sembra positivo ma che di fatto contiene anche un sottinteso negativo o invita a un'associazione negativa. "Io non sono mai nervoso quando mi chiedono q.c." non è molto d'aiuto. Contiene parole negative e elementi di sofferenza e diniego".
Riproviamo. Affermazione positiva: "più gli altri mi chiedono più felice e confidente divento".
Ricordate, il vostro iniziale scetticismo o anche repulsione all'affermazione è irrilevante ai fini del suo impatto. Se le FARETE, inizieranno a FARE per voi."

martedì 31 luglio 2007

ma Tu, meriti di più e meriti una persona che...

Vi siete mai chiesti "E' la persona che fa per me?"
Vi siete mai domandati "Devo sopportare?"
Avete mai avuto la sensazione di "dovervi accontentare"?
Ci sono delle volte nella vita in cui ti accorgi di essere stato in relazioni in cui non ricevevi abbastanza amore. Spesso... solo perchè semplicemente non te ne accorgevi, o non sapevi cosa era veramente giusto per te, cosa potevi e dovevi "meritare".
Semplice: meriti il meglio.
Solo che forse non sei stata mai abituata, non sei stato mai abituato a ricevere e scegliere il meglio.
"Per chi ha fame anche l'amaro è dolce" è scritto nel libro dei Proverbi della Bibbia.
Vale anche in amore.
Io lo cambio in: -per chi ha fame d'amore anche l'amore amaro è dolce-.
Nel 2005 ho scritto questa ipotetica "lettera da parte del tuo migliore amico", come se fosse inviata da parte del nostro migliore amico, da parte del migliore amico di ognuno di noi.

Se perfino Milosevich, Lenin, Stalin e Hitler sono stati amati, non pensi che puoi esserlo anche tu, così come sei ?
E' uno scritto denso e incoraggiante, perchè siamo studi di doverci accontentare di meno.
Siamo stufi dei partner di serie "B", di serie "C" e perfino "D".

Lo scopo è ricordare quanto vali, cosa meriti, cosa hai il diritto di aspettarti... praticamente le cose di cui hai diritto in amore solo per il fatto che anche tu sei come tutti gli altri esseri umani, un figlio di Dio.
Siamo tutti figli di Dio e Dio non vuole per noi dei regali fasulli, dei partner fasulli, dei rapporti fasulli.
Siamo stufi degli scarti.
Non è solo questione di logica, nè di morale, è anche semplice questione di buon senso spiccio. Perfino l'illustratore umoristico Roberto Bonistalli ne parla, non che io lo riferisca come modello di morale, certo, ma è significativo che anche il suo pensiero possa essere di contributo :
"la paura di non essere all'altezza, di essere respinti o, peggio, di essere ignorati... la -sindrome di Calimero-... affligge i quattro quinti dell'umanità ed è proprio quella che spinge molti individui, di entrambi i sessi, a perdere fiducia in se stessi,, a rinunciare alla ricerca di un partner che sia veramente congeniale e ad accoppiarsi, infini, con qualcuno ce, quantunque palesemente incompatibile, per lo meno si è lascaito abbordare...".
Vogliamo e dobbiamo, essere amati come meritiamo.
Vuoi e devi, essere amata/o come meriti.
Buona Lettura !

*******

Ciao ! Ti scrivo perchè Ti voglio bene e sono il Tuo migliore Amico.
Ti vorrei dire molte più cose, ma, per oggi, mi limito a dirti queste: “Per chi ha fame, anche l’amaro è dolce” (Bibbia, proverbi)...
ma Tu, meriti di più e meriti una persona che...
Ti ama senza condizioni e non Ti vuole cambiare, Ti guarda negli occhi quando Ti ascolta e Ti chiama con il Tuo nome, non con cognome, aggettivi, diminutivi o metafore; non confonde il Tuo nome con quello di un’altra persona, ma che sa come Ti chiami Tu e pronuncia il tuo nome con Amore, si ricorda del Tuo compleanno, si preoccupa lei di come Ti senti Tu, vuole passare le vacanze con Te, vuole sposarti, sì: vuole sposare proprio Te e solo Te ! Meriti una persona che quando Tu hai un incidente si preoccupa di farti riposare e Ti invita a proteggerti, salvaguardarti Ti fa sentire attraente, non altro, Ti da attenzione e rispetto. Vede in Te le parti belle, non una “mente malata”, non Ti dica, mai, cose tipo “io ho le mie buone ragioni, Tu no, perchè io non ... sono come Te/non ho avuto la Tua infanzia” , ecc... Non Ti considera inferiore a lei per via del Tuo perseguire il recupero di una vita migliore e felice, che è disponibile a frequentare e partecipe con Te ai tuoi programmi, non Ti biasima né Ti accusa se stai male, né Ti tratta come una cosa da prendere o allontanare. Non Ti lascia o sparisce per poi riprenderti solo perchè si sente solo/a o nel frattempo è stata mollata o non ha trovato di meglio, non gioca con Te e non tende sempre ad allontanarsi , le piacce uscire da sola con Te ed è sicura di voler stare con Te.
E’ disponibile a fare un minimo sacrificio per organizzare una serata romantica, muore dalla voglia di dire a tutti che il suo ragazzo/a SEI TU, Ti fa domande su di Te, dà complicità, voglia di vivere, gioia, simpatia, Ti fa dei complimenti, muore dalla voglia di fare sesso con Te; una persona con cui c’è reciprocità d’attrattiva, , al telefono è amabile, che non si limita a risponderti e parlarti come farebbe con chiunque altro. E’ disponibile: non è una persona che Ti ha già rifiutato una volta. Si vanta di Te, come Tu ti vanti di lei e nel bilancio fra la parte cattiva e la parte buona vince SEMPRE quella buona.
Meriti una persona sana, visto che sai che fatica costa a Te essere una persona sana. Non dice né fa cose che Ti fanno tremare dal panico, a meno che non cambia immediatamente e completamente appena glielo dici. Non beve e non si droga e sa affrontare la vita a viso aperto senza bisogno di alcool, erba, abbuffate, pornografia, ecc... Frequenta persone emotivamente sane, ha buone amicizie, di quelle sane e vuole bene ai Tuoi amici e quando la presenti, Ti chiamano per dirti “Che persona eccezionale!”
Non Ti “controlla”, non Ti opprime e non Ti impedisce di crescere, ma Ti lascia avere una mia vita Tua. E’ emotivamente disponibile, non come i alcuni genitori assenti e prima di dimenticarsi di Te si dimentica di tutto il resto. Non Ti tradisce all’addio al nubilato/celibato facendo sesso con un’altra persona. Non salta facilmente da un letto ad un altro, né va a letto con qualcun altro, ma è fedele, anche con gli occhi, lo è sempre stata e lo sarà, è una persona libera, né sposata, né convivente, né impegnata, né sul punto di tradire nessuno, si stima abbastanza da volere una relazione onesta e tutta per sé e vuole storie serie: impegnarsi pubblicamente e poi sposarsi e vuole avere dei figli (plurale). Vuole bene ai suoi genitori e sai che sarà un genitore affidabile adorabile e capace per i Tuoi figli. Vede nel suo futuro coniuge il suo migliore amico e confidente. Ha la mente aperta, che accetta le Tue istanze e le nuove idee che vengono proposte nella relazione, come un terreno fertile che ora dà il 100, ora il 60, ora il 30, ma che dà sempre qualcosa.
E’ soddisfatta di sé e gli puoi fare una domanda o una critica motivata senza che la senta come una violenza emotiva e non continua sempre a criticare e pungolare e non permette neanche a te di continuare a criticare e pungolare. Non sparisce “l’indomani mattina”, ma dimostra affidabilità e serenità e si fa trovare al telefono all’ora stabilita e si è già dimostrata affidabile e corretta con Te. E’ una persona di cui Ti fidi, è di aiuto adatto a Te, colonna di appoggio, non fonte di ossessioni e Ti dà una mano con le borse della spesa e non lascia la spazzatura in giro. Ti sta vicino, anche geograficamente ed ha la Tua Nazionalità e un reddito equilibrato al tuo, non viene da un’agenzia matrimoniale, non è “in odore” o “in dubbio” di prostituzione e non è interessata più al tuo passaporto, o portafoglio o carta di credito, ma è interessata a Te.
Non urla, se non per dire “Attento all’autobus!” e, ovviamente, non alza le mani. Non è un critico/a “so tutto io” stile “imperatore” o “regina Madre”, né presuntuosa/o , Ti rende felice, è espansiva, è affascinante, è intelligente, è buona, gentile, degna di essere amata, gentile ed educata e rispettosa. E’ certamente quel genitore vuoi dare ai Tuoi figli e quando pensi di sposarla sei felice. Una persona di cui hai così tanta fiducia da lasciarti guidare da voler partecipare con piena fiducia alle proposte, iniziative, gruppi d’incontro, di sostegno, di preghiera, o altro, a cui ti chiede di partecipare con lei. E’ una persona che puoi conoscere a fondo prima di togliervi i vestiti e non è solo un mezzo per cercare sollievo sessuale, ma la puoi amare anche quando non ci fai sesso e continua a piacerti anche dopo 4 settimane senza sesso, anche se finisse in sedia a rotelle, perchè con lei c’è un collante emotivo, mentale e spirituale, non solo sessuale. Una persona da stimare e di cui poterti vantare, che Ti piace, emotivamente, spiritualmente e fisicamente, compresi i capelli e la linea, senza volerla cambiare. Parla con bontà e dolcezza, pulita e profumata, sa cos’è una doccia e un deodorante e li sa usare. Non è brutta, né malvestita, ma si veste in un modo accettabile e piacevole e per te è bella ed elegante e sa cos’è un abito da sera.
E’ capace di comunicazione e comprensione: se qualcosa non va sceglie di parlarne. Sa aprire il suo cuore e con lei puoi parlare con sincerità ed essere onesto/a nell’esprimere chi sei, sviluppando una reale intimità. Con lei puoi fare un inventario morale della coppia tutte le sere ed affrontare i tuoi dubbi, paure e problemi in modo equilibrato e paritario. Anche il sesso con lei è comprensione e naturale risultato della condivisione, dell’impegno, della fiducia e della collaborazione all’interno della relazione: la sessualità con lei nasce dalla spontaneità ed è “unitarietà”, non fissa predeterminazione, né enfatica prestazione, ma è dolce e a volte divertente.
Apprezza anche lei quello che secondo Te è il bello della vita. Non ha paura di parlare del futuro e di sognare. Non mortifica i Tuoi talenti, ma li valorizza e sa che per Te, per la Tua vita, la cosa più importante è la realizzazione di Te stesso e della Tua vita e dei Tuoi talenti e non crede di essere Lei il Tuo universo. Lascia che il fine e il centro della Tua vita sia Dio come Tu puoi concepirlo e crede nello stesso Dio a cui credi Tu. E’ spiritualmente partecipe e collaborativa (come quelle rare coppie felici mature), vuole interessarsi ad avere una sana formazione spirituale di base. E’ una persona che se chiudi gli occhi in un momento di preghiera, di meditazione spirituale, o durante una Messa, la vedi con te formare una felice e amorevole relazione e ti vedi felice e soddisfatto/a.
E’ una persona già completa e soddisfatta di sé e non appare “bisognosa”: non ti senti di doverla salvare né che lei debba salvare te, non ha bisogno a tutti i costi di un partner per sentirsi completa, ma è una persona che puoi essere libero/a di decidere o meno di amare, senza che ti faccia sentire in colpa per averla abbandonata. E’ una persona che non perdi allentando la presa, perchè Ti ama per la persona che sei ed anche lei è una persona libera, che decide anche lei, nella sua libertà di amare te, senza condizionamenti.
E se per sbaglio Tu non fossi convinta/o di meritare tutto ciò, Te lo dico io: TE LE MERITI, SI’.Il tuo migliore Amico.

venerdì 20 luglio 2007

Pink Tango - Donne e ballerine meravigliose




Ho accettato volentieri l'invito della rivista "E'-tango" a curare la rubrica "Pink Tango", "il tango internazionale al femminile" la definirei io.

Divertente: quand'ho chiamato Adriana Pagnottelli, chiedendole se interessava un'intervista a Lucila Cionci e Nicoletta Pregnolato, mi ha risposto "guarda Ivan, volevo proprio chiederti se ti andava di seguire la rubrica Pink Tango".

Detto, fatto: non capita tutti i giorni di avere in due la stessa idea, contemporaneamente.

L'idea è questa...

Vi domandate perchè nel Tango Argentino Professionistico sono spesso più famosi i Maestri delle maestre ?

Notate che son stati scritti numerosi libri su Ballerini, Maestri, interpreti maschili del sensuale ballo Argentino, ma quasi nessun libro su Ballerine, Mestre e interpreti femminili ?

Eppure è proprio da loro che si trae sensualità !

Il "machismo" Argentino nel ballo professionistico diventa "maschilismo"?

Ma nel Tango di "professione", a differenza dell'"amatoriale", la donna ha spesso molto più da fare dell'uomo. Per i passi a cui si è costretti dalle coreografie, l'uomo porta, ma la donna salta.

L'uomo porta, ma la donna piega. L'uomo porta, ma la donna va in spaccata !

La ballerina professionista deve lavorare molto su di sè per mantenersi nella corretta forma fisica di linea, flessibilità, stretching, agilità, ecc...

Ecco che col numero 5 appena uscito della rivista E'-Tango, iniziamo la prima di una serie di interviste alle grandi stelle al femminile del panorama internazionale del Tango Argentino.

Un pò di biografia, come le è nata e come ha coltivato la passione per il Tango, i traguardi conquistati, i gusti nel ballo, gli insegnamenti e, perchè no, anche gli affetti, la famiglia e gli amori...

perchè una grande stella non è fatta solo di tecnica !

E una grande stella va riconosciuta e valorizzata...

Ivan Larosi

Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?

Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?

Inviato da: "Esdra"

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoidiscepoli: "Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?""Gridano perchè perdono la calma" disse uno di loro. "Ma perchè gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente ilpensatore"Bene, gridiamo perchè desideriamo che l'altra persona ci ascolti"replicò un altro discepoloE il maestro torna a domandare: "Allora non è possibile parlargli a vocebassa?"Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. Allora egli esclamò: "Voi sapete perchè si grida contro un'altra personaquando si è arrabbiati?Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori siallontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare perpotersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsil'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate?Loro non gridano, parlano soavemente. E perchè? Perchè i loro cuorisono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i lorocuori che neanche parlano solamente sussurrano. E quando l'amore è piùintenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone chesi amano si avvicinano."Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete nonlasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che lipossano distanziare di più, perchè arriverà un giorno in cui la distanzasarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."

Mahatma Gandhi

lunedì 16 luglio 2007

rapporti uomo/donna: mettere on-line

Che dire ? e' strano come ad un certo punto, la stessa settimana, mi sia stato chiesto di mettere on-line alcune delle mie "frasi" sui rapporti uomo/donna, quelle considerazioni che ripeto spesso al telefono ad amiche e amici a proposito dei rapporti col proprio partner. Accipicchia… Ci ho pensato per un po’ perché non sapevo se me la sentivo. Poi mi sono ricordato delle tante frasi che spesso sentiamo dai nostri amici/e... "spero tanto che succeda qualcosa e che lui/lei si sblocchi", "non so come farla cambiare", "io la amo, ma...", "non mi richiama mai", "non so più come dirglielo", ecc... E quindi... mi sono accorto che in effetti c’è molto materiale. Ho ormai tantissimi appunti miei e mie considerazioni, accumulati in quelli che sono ormai 10 anni di servizio, volontariato e presenza in gruppi di sostegno sulle relazioni interpersonali: non che io creda di essere chissàche… ma qualcosa d’interessante ci sarà fra tutto quello che ho scritto, no… mi piego a quanto richiesto e posterò nel blog alcuni degli appunti più utili e interessanti per “sopravvivere a” e “vivere nelle” relazioni affettive… Si potrà trovare on-line la mia “lettera dal tuo migliore amico”, poi le 3C sia attive che passive, le 4M, il concetto del “Centro Tavola”, l’uso del “Non rispondere” nella rubrica del telefonino, ecc… Ciao !

giovedì 12 luglio 2007

caratteristica di famiglia




































Tutti o quasi tutti vantano una famiglia internazionale. Non è una novità.
Da quando la prima zattera ha iniziato a galleggiare è stato consueto per l'uomo andare, comunicare e restare altrove.
Ciò che un tempo era (1) Zattera, (2) Grugnito, (3) Nuova grotta ora si chiama:
(1) Esplorazione, (2) Comunicatività e (3) Internazionalità.
Anche una famiglia come la mia non è poi così inconsueta... certo... ce ne vuole di fantasia a concepire una famiglia con membri "Italo-caraibico-canadesi, con compagna della Cina", ma tantè... nel ricordo della bisnonna Amalia, originaria dell'Ungheria, si fa questo ed altro... senza parlare dei nuovi rami Larosi spuntati in Norvegia e Africa e di Zio Dino che è ormai Italo-canadese con compagna Tahilandese....
Non è nè l'internazionalità nè l'esplorazione a caratterizzare la mia famiglia. no.
... è... la Comunicatività.
Premetto: nella mia famiglia c'è anche un lato di sangue Veneto che come di consueto è riservato, timido, silenzioso... come si dice : "per sapere uno come sta non riesci a saperlo manco se lo domandi al diretto interessato".
Ma se escludiamo il lato Veneto per gli altri la comunicatività è estrema !
Poco tempo fa ho ricevuto una telefonata da un cugino a Taranto, che si preoccupava di una cosa che mi era successa pochi giorni prima e che aveva saputo da "quello che si sente dire in giro a Lecce", da una Zia che lo aveva saputo da un'altra Zia, a cui era stata riferita da una sorella che vive a 1.000 km di distanza...
La sto sparando grossa:
LA MIA FAMIGLIA E' UNA MAILING LIST !
no, no, non sto esagerando: non è una sparata.
Fare una telefonata a qualcuno della mia famiglia equivale a mettere un post in un sito pubblico in internet ! Dire una mezza frase sottovoce a un cugino o una zia equivale ad aver scritto in un forum on-line : tutti, tutti lo sanno subito.
Quando negli anni 90 si parlava a gran voce dell'avvento dell'I.T. (Information Technology) io pensavo "non basta mia Zia Nella, Annamaria, Cesarina e Francesca, ?".
Se io avessi la capacità comunicativa delle mie zie con i miei clienti, sarei MILIARDARIO !
Però è una bella cosa...
Ti senti sempre amato anche a distanza. Questa cosa è semplicemente meravigliosa...
la mia famiglia è una mailing list...
e come ogni mailing list che si rispetti merita anche qualche fotografia... eccola...
ciao !
i.

lunedì 18 giugno 2007

DESIDERATA E AVUTA

E’ successo.
Finalmente me la sono fatta.
Sì… meravigliosa…
E me la sono fatta io, adesso, qui. Proprio qui.
E' stata una cosa fantastica.
Sento ancora il suo profumo nella stanza.
Mi pervade.
Ricordo ogni cosa: la voglia era spasmodica, tanto che appena entrato in casa ho subito iniziato a cercarla prima di ogni cosa. Ho atteso per spogliarmi, anche se non riuscivo e non volevo fermarmi.
Il legno scuro del mogano del banco le faceva di contorno.
Sentivo la voglia.
Neanche lei mi ha fermato.
I miei vestiti giacevano sulla sedia, le scarpe sul pavimento.
Faceva caldo, troppo caldo.
Anche lei emanava caldo, ma era l’unico caldo che in quel momento volevo.
C’era un’atmosfera di intimità: la poca luce filtrata dalla finestra arrivava di lato sulle nostre spalle.
La penombra la teneva leggermente nascosta ai miei occhi.
Ma era bello sentirla e saperla lì, pronta.
Davanti a me.
Era molto disponibile.
C’era un’atmosfera riservata, privata, solo per noi due: la persiana abbassata, la tenda accostata, la porta chiusa, i cellulari spenti.
C’era molta intimità.
Sì, era pronta lì davanti a me e mi aspettava.
Mi aspettava silenziosa.
Poteva sembrare quasi indifferente.
"Ciò che desideri ti domina".
Ma immaginavo che anche lei potesse finalmente “sentirsi mia”… e compiuta.
Non c’è stato bisogno né di corteggiarla, né di illuderla.
So che non opporrà nessuna falsa resistenza dell’ultimo minuto. Non continuerà a ripetere i suoi “no no no” mentre avanzo su di lei. Sì, avanzo su di lei e mi sento spietato.
Non mi ha fermato.
Non si è negata.
mmmmhh…
Volevo sentirla mia, la mia bocca la desiderava.
Non parlava, no, stava zitta,
non mi ha mai chiesto di fermarmi, non ha mai detto di no.
Continuava semplicemente a lasciarmi fare, passiva, disponibile, pronta.
Forse l'ho troppo idealizzata.
Ma anche io la desidero in questo momento.
E’ proprio così che l’ho voluta.
E’ così che l’ho immaginata.
La voglio.
Tutta.
Mia.
Ahhhh…
Sì…
Sì.
Sì…
mmm
Ed ora non c’è più. Basta. E’ finita.
ma è stata molto buona:
La spaghettata migliore della settimana !
La mia preferita: burro, grana e basta.
Bianca come la fa mia mamma.
“La prossima volta ci vorrà più sale” mi dissi.
E tolsi il piatto ancora caldo dal banco di mogano…

giovedì 7 giugno 2007

I “nomadi” del Tango in villa Cà Cornaro a Bassano














I “nomadi” del Tango

“Sabato milonga a Bassano?” chiedo. Chi me l’ha proposto ha 21 anni e quindi presumo sarà una milonga giovane. Non mi sbaglio. Di 18 messaggi inviati il risultato mi lascia allibito.
Vogliono venire tutti.
Però dico, partiamo alle otto, le regole sono partire preso, iniziare presto e ballare fino alla chiusura.
Tutte queste tre regole saranno violate.
E grazie a Dio che gli insegnamenti militari di gestione della colonna di trasporto si rivelano utili per non perdere nessuno: arriveremo in fila di sei auto solo dopo un percorso zigzagante lungo il veneto, che ci ha portato a toccare quattro province.
Un percorso degno di treno regionale, con fermate nell’ordine a : Padova Stanga (primo appuntamento), Ikea (secondo appuntamento per chi si è persa), Campodarsego casa di Ivan (terzo appuntamento), Camposampiero Piazza Castello (quarto appuntamento), Rosà, cinema teatro (quinto appuntamento).
Quando finalmente siamo nel Vicentino penso che è chiaro che tutti devono aver voglia di arrivare… è chiaro che nessuno è più disposto ad aspettare qualcun altro… è chiaro che nessuno ha più voglia di fare un’altra sosta… è chiaro che tutti devono aver voglia di andare direttamente al ballo.
E invece no.
Ammutinamento.
Dall’auto di Lucia gli occupanti delle macchine reclamano un ulteriore intermezzo.
Pizza.
E pizza sia.
Vi guido io, dico, e qui sbaglio: perché dopo aver passato un bar sportivo e un gelataio passo oltre una pizza al trancio e finisco al “Blue Deep”. Altro sbaglio.
Veniamo accolti come “troppi per stare al banco a bere” e “troppo pochi per stare seduti a mangiare”… !!!
insomma: staremo in ginocchio ???
Pazienza. Noi ci divertiamo e nel frattempo che facciamo ?
E’ logico: aspettiamo.
Un altro appuntamento.
Nel frattempo l’unico che parte è il sondaggio: “ragazzi questa compagnia merita un nome, come ci chiamiamo?”
Caterina non ha dubbi e urlante fa: “I NOMADI !”. Risata generale.
I “nomadi”. Figo.
Alla cassa del pub poi ci vendichiamo un po’ col conto e chiedendo tre caffè a tradimento, quando pensavano con noi di aver concluso (illusi)..
Ed ecco… i nomadi ripartono…
Alla fine arriviamo ed è come lo sbarco sulla luna.
Anzi no, ci sentiamo come quando Colombo toccando terra ha visto uno stuolo di ragazze seminude con le coroncine di fiori.
E’ tango: non ci sono coroncine, ma scarpe da ballo, però ci sono sul serio ragazze seminude e noi come Colombo era da tanto che aspettavamo l’arrivo.
Altro che appuntamento alle otto per partire presto iniziare presto e ballare fino a notte.
Arriviamo già stanchi dal viaggio e l’orologio senza indugio: due ore e mezzo da Padova a Bassano.
Figo.
E lì è veramente carino: è pieno di gente, da tutte le province, si balla stretti come in un autobus, il che, mi dicono, fa tanto Argentino… e l’organizzatore è simpatico e modesto e ringrazia sentito gli allievi del suo corso che hanno organizzato. E’ raro nel Tango trovare un maestro umile e simpatico: anche questo ci è piaciuto… sembra veramente di aver trovato le americhe.
i.

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