venerdì 12 giugno 2009

Parlamento Pulito ? Beppe Grillo alla Commissione Affari Costituzionali del Senato



Senza parole...
Cioè... l'ho rivisto per tre volte e sono tuttora rimasto senza parole...

venerdì 29 maggio 2009

Intervista su S.L.A.A. dopo l'Assemblea d'Istituto Alberghetti Imola BO



Marco Cavina, rappresentante d'Istituto dell'Alberghetti di Imola BO, ha pubblicato l'intervista che mi ha fatto tempo fa.
Vi riporto quindi, l'intervista fattami in proposito da Marco Cavina, rappresentante d'Istituto dell'ITIS ALBERGHETTI di Imola.

Il testo originale dell'intervista lo trovate qui:
http://www.studentialberghetti.it/smf/index.php?topic=321.0
Ringrazio l'istituto e gli studenti, che sono stati davvero molto interessati.
Il post precedente sull'assemblea d'Istituto lo trovate qui:
http://www.ivanlarosi.com/2007/11/intervista-su-slaa-e-terapia.html

Ciao Ivan, come è stata l’assemblea d’istituto del 29 marzo?
Trovo che l’assemblea che hai organizzato all’Alberghetti sia stata veramente significativa. Ringrazio l’Istituto, la Preside, te come rappresentante e tutti gli studenti, per l’invito a partecipare come relatore. Mi sono trovato benissimo.

Cosa hai trovato più interessante in particolare?
Mi hanno fatto un‘ottima impressione i ragazzi: curiosi ma preparati, interessati ma anche critici. Sono rimasto veramente contento di parlare con tutti. L’idea delle domande su bigliettini anonimi è stata molto interessante. A mio avviso è stata un’ottima dimostrazione di come si possono avere delle assemblee serie e utili allo stesso tempo e che gli studenti le vogliono e le preferiscono così. Trovo che sia stata ottima l’idea di affiancare una sessuologa, uno scrittore e un sacerdote, così che ognuno potesse dare il proprio contributo integrandolo alle discipline degli altri.
Sono convinto che questo non sarebbe stato possibile senza una Preside aperta a “migliorare” la scuola e disponibile ad ascoltare e risolvere delle problematiche vere di questa fascia d’età.

Ci parli dell'associazione di mutuo auto aiuto per le relazioni di coppia e sessuo affettive di hai solo accennato nel corso del dibattito?
Certo. il nome è SLAA, acronimo americano di Sex and Love Addicts Anonymous, cioè dipendenti dal sesso e dall'amore anonimi. In passato detta anche "the Augustine Fellowship". Ovviamente non parlo per SLAA, ma di SLAA. Io sono esterno all'associazione, ma posso solo parlarne bene. Ritengo di conoscerla bene visto che nel 2003 ero co-fondatore di uno dei gruppi a Camposampiero.

Ah... di cosa si tratta?
è una fratellanza di gruppi di sostegno o di auto-aiuto, come si dice di solito. Per l’esattezza è orientata ai 12 passi e alle 12 tradizioni, basata sul modello pionieristico di Alcolisti Anonimi.

Scusa, ma chi si rivolge ai gruppi SLAA ?
L’associazione è aperta a chiunque stia soffrendo per una qualsiasi delle svariate forme di dipendenza affettiva o sessuale. La dipendenza causa una progressiva incapacità di seguire una linea di condotta e rende la vita incontrollabile. L'unica qualifica per essere membri di S.L.A.A. è il desiderio di smettere di rivivere il proprio comportamento malsano di dipendenza dal sesso e dall'amore.

Domanda spontanea: Cos'è la dipendenza dal sesso e dall'amore?
E' il dimenticare le priorità della tua vita per subordinarle a un comportamento malsano di ricerca compulsiva o ossessiva di sesso o amore.
Può assumere varie forme, tra cui: avere pochi confini emotivi sani, coinvolgersi sessualmente o legarsi emotivamente agli altri senza conoscerli, temere costantemente l'abbandono e la solitudine, indugiare e ritornare a rapporti dolorosi e distruttivi, ricercare compulsivamente e coinvolgersi in una relazione dopo l'altra, a volte realizzando più di un legame emotivo e sessuale contemporaneamente, confondere l'amore con il bisogno, con l'attrazione fisica, con la pietà ed il bisogno di salvare o di essere salvati, essere sempre alla ricerca di relazioni e contatti sessuali ma aver comunque sempre paura dell'intimità e di impegnarsi, scaricare nel sesso lo stress, i sensi di colpa, la solitudine, la rabbia, la vergogna, la paura e l'invidia, oppure usare il sesso e la dipendenza emotiva come sostituti del nutrimento, delle cure e del sostegno affettivo, lasciarsi immobilizzare o farsi seriamente distrarre dalle ossessioni e dalle fantasie romantiche o sessuali, evitare la responsabilità verso se stessi affezionandosi a persone emotivamente non disponibili, oppure ritrarsi da ogni coinvolgimento emotivo, confondendo l'anoressia sessuale ed emotiva con il recupero, o assegnare qualità magiche agli altri, idealizzarli e biasimarli per non aver soddisfatto le aspettative, e via così....

Non si occupa di troppe cose?
A dir la verità si occupa di una cosa solo: il recupero dalla dipendenza.
E' ovvio che il comportamento malsano che caratterizza la dipendenza ha un significato e una forma diversa per ogni diversa persona, allo stesso modo di come ogni alcolista ha la sua marca di alcool preferita e una 'modalità' di dipendenza personale.
E' la correlazione che è da riconoscere.
C'è una correlazione sia fra l'insoddisfazione e il rifiuto di sé, sia fra l’ auto-distruttività della compulsione (o del controllo anoressico) e la dissociazione dai propri bisogni, siano essi emotivi, mentali, fisici, materiali o spirituali.

Vuoi dire che SLAA non definisce cosa è malsano e cosa non lo è?
Già, SLAA non dà un’indicazione dogmatica su quali siano i comportamenti da evitare, ma si limita a fornire lo strumento (il gruppo) e il metodo (il programma) per identificare e affrontare i comportamenti malsani, recuperando l’equilibrio, la serenità e il benessere individuale.
SLAA lascia all’individuo il discernimento personale e la definizione del proprio comportamento malsano.
Io, ad esempio, dico che se non ti piace, se ti fa soffrire, se è pericoloso, se ti impedisce di lavorare, studiare o realizzarti e, soprattutto, se non riesci a smettere nonostante vari tentativi, allora è quasi certamente malsano.

Quindi cosa si trova nella riunione?
La partecipazione alla condivisione aiuta a sentirsi sicuri di sè e star bene con se stessi, avere interesse e considerazione per gli altri e sentirsi capaci di far fronte a tutte le esigenze della vita. Riacquistano stima in se stessi.
In gruppo le persone non si sentono più sole, ma capite, accettate e confortate da pari.
Possono vedere sugli altri gli effetti della propria auto-distruttività della compulsione e dell’anoressia del controllo e possono quindi identificare i pericoli delle proprie scelte.
Questo è fondamentale perchè il dipendente affettivo sessuale è uno, con le parole della Professoressa Claudia Black Ph.D. autrice su questo argomento di parecchi libri per adulti e ragazzi, tra cui “it will never happen to me”: “ degli adulti che, in particolare, hanno maggiori difficoltà ad aver fiducia negli altri, a identificarsi con loro, ad esternare i loro sentimenti e a chiedere le cose di cui hanno bisogno.”

Funziona?
Sì, tanto che in molte nazioni le persone vengono indirizzate al gruppo direttamente dai servizi sociali. Questo è programma che bisogna volere, non basta averne bisogno, in ogni caso, per questo è importante che ci sia la motivazione individuale.

Il gruppo fa sempre bene?
Parlando con gli altri, parole come sostenere, cooperare, essere flessibili, tolleranti e sicuri, indicano parole che costituiscono ideali condivisi e utili per lo sviluppo della vita affettiva della persona.

Da quanto tempo collabori con SLAA?
Guarda, diciamo che dal 1997 ho un'esperienza di oltre 12 anni nei gruppi di sostegno di questo tipo.

Ma tu che fai lì? In cosa consiste la tua collaborazione?
Il tipo di collaborazione cambia di anno in anno, ora è un supporto più di servizio, grazie anche credo a buone capacità organizzative... hahaha... Come vuoi non collaborare a una così bella forma di sostegno per gli altri? Eppoi mi sento molto vicino al problema perchè da adolescente anche io ho avuto il mio periodo di dipendenza affettiva.

Avete dei professionisti di riferimento ?
Molti sono i professionisti che hanno scritto su SLAA, tra cui ad esempio Patrick Carnes e Claudia Black, ma è bene tenere presente questo:
S.L.A.A nel rispetto delle sue Tradizioni, si guarda bene dal raccomandare ed avallare i punti di vista dei vari professionisti.
In armonia con le Tradizioni, infatti, cito testualmente, SLAA non avalla nè avversa le opinioni, i metodi di cura o le tecniche descritte da professionisti che lavorano nel campo della terapia. Piuttosto SLAA esterna la gratitudine per la loro disponibilità a condividere le loro opinioni riguardanti il proprio campo di lavoro.

Avete un buon rapporto con i terapeuti ?
Ovviamente, siano terapeuti, psichiatri, psicologi, dirigenti di SERT, consultori o medici. SLAA si può considerare un’alleata per i professionisti in campo medico.
Il gruppo di sostegno mette a disposizione dei professionisti una integrazione utile alla terapia. In questo vedo in parte l'esempio della collaborazione fra allenatori e fisioterapisti: la loro collaborazione è necessaria per recuperare i traumi degli atleti.

In che senso: come collaborano?
I consulenti possono formare una lista di membri SLAA che potranno presentare al gruppo una persona alla prima riunione. Questo aiuto è ovviamente gratuito per il consulente come per il paziente, come tutto il resto in SLAA.
Si può richiedere la letteratura di SLAA, vi sono componenti di SLAA disponibili per parlare in gruppi esterni e si può entrare in contatto con persone alle quali il consulente può indirizzare il paziente. SLAA accoglie ben volentieri ogni occasione di lavoro con i professionisti per aiutare qualsiasi familiare possa averne bisogno.

Quindi molte persone sono indirizzate a SLAA da parte del terapeuta?
Alcune. Negli Stati Uniti ci sono perfino casi che vengono mandati dai giudici, con frequenza obbligatoria, a seguito di avvenimenti con rilevanza giuridica, come gli “Stalker” di cui si parla tanto in questi giorni.
Indirizzare un a persona al gruppo non è sempre facile.. Spesso il medico esperto non si aspetta che la sua proposta venga accolta con tanto entusiasmo, se raccomanda a qualcuno di andare in un gruppo di sostegno.
Inviare qualcuno in SLAA, pur se affetto da gravi forma di dipendenza sessuale o affettiva, è difficile proprio come lo è mandare in Alcolisti Anonimi un alcolista cronico.
Succede spesso che il dipendente non si renda conto di tutte le implicazioni del proprio disagio e il professionista può trovarsi a dover tastare il terreno con circospezione per fornire un suggerimento improntato alla libertà di scelta.
Qui viene in aiuto il fatto che chiunque, può comunque trovare beneficio frequentando il gruppo di sostegno, quindi spesso basta dirgli di "provare" per vedere gli effetti dell'aver partecipato a una riunione.

Cos'ha il gruppo in più rispetto al terapista?
No. E' qualcosa di assolutamente diverso. Un terapeuta sta al gruppo come uno chef sta a un cameriere, tuttavia c'è bisogno di entrambi quando arriva l'ora di punta...
Daniel J.Anderson, Ph. D. & Harold A. Swift, A.C.S.W. (dell’Università di St.Louis, Comitato Professionale e Tecnico per la Joint Commission on Accreditation of Hospitals) dicono che: “Ascoltando e vedendo le esperienze altrui si verifica un rispecchiamento di esperienza e spesso ci si accorge di cose che prima si negavano a se stessi, anche se magari il terapista da tempo tendeva a porvi sopra l’accento”.

Quindi consiglieresti il gruppo?
Certo, a tutti...

mercoledì 17 dicembre 2008

Il tango non è cosa per chi ha 5 anni e nemmeno per gli animali ???

Il tango non è cosa per chi ha 5 anni e nemmeno per gli animali ???
Tutti smentiti da Sara, probabilmente la mia futura partner di ballo... una leonessa marina (alcuni dicono tricheco, altri leone marino) dell'Acquario di Istanbul... ha 5 anni... ed ecco la sua performance:

il miracolo quotidiano - Rita Coruzzi

Sembra impossibile imparare a vivere in perfetta sintonia con la propria sedia a rotelle, ma c'è chi ci riesce molto facilmente...

Tra questi, la giovanissima Rita Coruzzi, di cui sono stato favorevolmente molto impressionato.

Infatti...
a dispetto della sua giovane età di ventenne (1986) e degli impegni per gli studi di lettere e filosofia dell'Università di Parma e dei problemi logistici derivanti dal fatto non proprio secondario che dall'età di 10 anni è sulla sedia a rotelle...
dicevo... a dispetto di tutto ciò...
è riuscita a pubblicare diversi libri di grande risonanza, quali:
- Il miracolo quotidiano, Lourdes vista dai malati (2008, Presentazione del card. Camillo Ruini)
- Camminare o vivere? (2005, autobiografia)
- I giorni delle stelle cadenti (2005, romanzo breve)
- Una bussola per due cuori (2007, romanzo breve)
- Ricordando Angela (2007, romanzo breve).

Aldilà del bellissimo titolo della sua autobiografia, certamente impressionante è l'ultimo libro "il miracolo quotidiano", di cui riporto queste recensioni:



"Nessuna descrizione potrà mai spiegare veramente ciò che accade ogni giorno a Lourdes. I racconti proposti dall'autrice, malata tra i malati, testimoniano come, al contrario del resto del mondo, la grotta di Massabielle offra al pellegrino una realtà nuova: quella dell'abbattimento della differenza tra sani e malati, tra forti e deboli. Davanti alla grotta esistono solo degli uomini riuniti alla presenza della Madre, figli dello stesso Dio."

"Questo trasforma Lourdes in un angolo di paradiso, dove il miracolo non equivale necessariamente alla guarigione fisica, ma molto spesso prende il nome di conversione, cambiamento radicale di vita spirituale, accettazione delle proprie sofferenze."

«Il libro offre un prezioso contributo per riscoprire il valore della vita, in particolare il valore della malattia e della sofferenza che, in un contesto culturale come quello attuale, sono spesso considerate un non senso e prive di significato. [...] Esprimo l'augurio che quanti lo leggeranno possano comprendere sempre meglio che la vita dell'uomo non è frutto del caso, ma è radicata nel mistero dell'amore di Dio» (dalla Presentazione del card. Ruini).

giovedì 11 dicembre 2008

Retrouvaille: alternativa a problemi di relazione, separazione e divorzio

Ho ascoltato una bella trasmissione per radio, condotta da coppie che, una volta in crisi, hanno affrontato e risolto molti dei loro problemi e fan parte di un'associazione.


Dal loro sito internet riporto:

"Il vostro matrimonio sta naufragando? State pensando alla separazione o al divorzio?
Avete smesso di discutere insieme i problemi? Vi sentite freddi, soli, distanti?
...e non sapete come cambiare o dove rivolgervi? Retrouvaille vi può aiutare!
Retrouvaille è un servizio esperienziale offerto a coppie sposate o conviventi con figli che soffrono gravi problemi di relazione, che sono in procinto di separarsi o già separate o divorziate, che intendono ricostruire la loro relazione d'amore lavorando per la guarigione del loro matrimonio ferito o lacerato.
Retrouvaille è una parola francese che significa "ritrovarsi". Vuole essere un segno di speranza per queste coppie, un raggio di luce in una società dove i mass-media propongono come unica alternativa ai problemi di relazione la separazione o il divorzio."

http://www.retrouvaille.it/

weekend incontro matrimoniale

Felicemente pubblico la presentazione di un'associazione che si occupa di coppie di sposi che vogliano "rendere più forte il loro amore e più coinvolgente la loro vita a due".



"Un'occasione per fare tappa, togliere la polvere che con il tempo, inevitabilmente, si deposita... e poi ripartire. Vivere insieme ogni giorno un uomo ed una donna, una famiglia, una comunità, ... Questo è al centro dell'attenzione del nostro fine settimana . 'Come fare, perché l'amore, la comunione, il dialogo continui a svilupparsi?' . Questa è l'occasione per fare tappa un momento, riflettere, comprendersi, maturare propositi, ... e poi ripartire. Un fine settimana per voi, coppie di sposi, che volete rinnovare il vostro amore e rendere più coinvolgente la vostra vita a due. Un fine settimana molto indicato anche per voi sacerdoti religiosi/e, che vi impegnate ad amare il prossimo. Sarete invitati a riflettere sulla vostra vita di relazione con le persone e la testimonianza degli sposi vi potrà molto arricchire."



"Ecco alcuni degli aspetti che vengono trattati:
-Amare- non è solo questione di sentimenti, ma di scelte da riprendere ogni giorno.
Conosci te stesso e lasciati conoscere da chi ti ama.
Veramente "sposati", grazie ad una autentica comunicazione.
Vivere insieme con amore: sogno o realtà.
Apertura, ascolto, fiducia: chiavi di una vera comunicazione."
info@wwme.it
www.incontromatrimoniale.it

mercoledì 22 ottobre 2008

Addams Party

Sabato 25 ottobre al BIG di Via Armistizio 68D a Padova, il gruppo di "FunkyTown70.com" organizza un "Addams" Party!!!
Dress Code: Morticia, Gomez, Sexy-Mercoledì e Vintage Style.
Noi ci stiamo andando... e... vi faremo sapere ;-)

martedì 21 ottobre 2008

Vive la France...

Ecco alcune "memorie" di quest'Agosto in Francia...
Da un posto meraviglioso, il CHM MONTA nella costa continentale Ovest della Francia, direttamente sull'oceano con una spiaggia chilometrica di sabbia fine fine... ;-) :
www.chm-montalivet.com

venerdì 3 ottobre 2008

Le Pagine del Mattino - un esercizio di Julia Cameron

Come anticipato e promesso, proseguo con i post sul miglioramento personale necessario a una relazione soddisfacente.
Proseguo con la scrittura a flusso libero di cui ho solo accennato.
Per sviluppare se stessi basta entrare in contatto con i PROPRI pensieri, con le PROPRIE percezioni.
Intendo con le tue idee, sì sì proprio le tue, anche le "TUE PROPRIE IDEE".
E' solo una questione di percezione e fiducia.

Uno degli strumenti più validi che ho trovato per la cosciente presa di contatto con il sè profondo (presa di coscienza) è quello della scrittura a flusso libero descritto nel paragrafo "PAGINE DEL MATTINO" (Morning pages) del capitolo "Strumenti base" (The Basic Tools) del libro "La Via dell'artista" (The Artist's Way) di Julia Cameron.
Lo trovate comodamente su Internet Bookshop in Italiano.
Qui vi butto giù alcuni brani e frasi tradotte in velocità dall'originale inglese, prego di non rompere troppo sulla traduzione, grazie... :p
Il principio ultimo secondo me è questo: con la scrittura a flusso libero entro in contatto col mio subconscio. Nel subconscio ci sono proprio i blocchi del profondo, sconfiggerli e sorpassarli è ciò che mi dà un ottimo trampolino di lancio. La scrittura a flusso libero serve proprio a questo. e' puro "drenaggio cerebrale" come lo definisce la Cameron.

(Nota per chi fa EFT... il drenaggio cerebrale della scrittura a flusso libero è spesso necessario per definire le affermazioni necessarie al successivo "drenaggio emotivo" indotto dalla digitopressione.
Infatti, proprio la scrittura a flusso libero (motivata e indirizzata dall'eroe scelto), è una delle componenti della "The Hero Techniques" dell'EFT. Ovvio... no?)

Uno dei punti importanti di questo esercizio è il non ascoltare i blocchi del nostro censore interno e "farlo e basta". inutile che dica io quanto questo modo di fare sia NECESSARIO nell'iniziare una conversazione: non ascoltare le mie paure, inizia a parlare e basta.
Buona lettura!
Ivan

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[B]PAGINE DEL MATTINO [scrittura a flusso libero] Julia Cameron - Strumenti base - 1 - [/B]

Allo scopo di recuperare la vostra [Creatività] (se stessi), avete bisogno di trovarla. Vi domando di far questo attraverso un processo apparentemente senza scopo che chiamo "le pagine del mattino".
Farete le pagine giornalmente attraverso tutte le settimane del corso e, spero, più a lungo. Io le sto facendo da un decennio adesso.
...
Cosa sono le pagine del mattino ? In parole semplici, le pagine del mattino sono tre pagine di scrittura a mano, direttamente dalla vostra coscienza, tipo : "Oh, Dio, un altro giorno. Non ho NULLA da dire. Ho bisogno di lavare i tappeti. Sono andato in lavanderia ieri ? Bla, blah, bla...". Possono essere anche chiamate, più ingloriosamente, "drenaggio cerebrale", dato che questa è una delle funzioni principali.
Non c'è un modo sbagliato di fare le pagine del mattino. Questi pensieri mattutini giornalieri non sono da intendersi come arte. E nemmeno come scrivere. L'atto di scrivere è solo uno degli strumenti. Per pagine del mattino si intende, semplicemente, l'atto di muovere la mano sul foglio e buttar giù QUALSIASI COSA vi venga in mente. Niente è troppo animalesco, troppo stupido o troppo inutile per esserevi incluso.
La pagine del mattino non sono intese per essere intelligenti, anche se spesso lo possono essere. La maggior parte delle volte non lo saranno e nessuno lo saprà tranne te. Nessuno è autorizzato a leggere le tue pagine del mattino, tranne te. Scrivi solo tre pagine e metti via il libretto. O scrivi le tre pagine in un blocco a spirale e non tornare indietro. SOLO SCRIVI TRE PAGINE... e scrivi tre pagine ancora il giorno dopo.
...
Anche se occasionalmente colorite, la pagine del mattino sono spesso negative, spesso frammentate, frequentemente autocommiseranti, ripetitive, prive di stile o infantili, arrabbiate o blande, anche stupide. Bene !
Tutta quella rabbia, infelicità, instanze animalesche che buttate giù nelle pagine del mattino, si frappongono fra voi e la vostra [Creatività](se stessi).
Le pagine del mattino sono lo strumento primario di recupero della [Creatività](se stessi).
… noi tendiamo a criticare noi stessi senza alcun riguardo. Anche se sembriamo [artisti] funzionali noi sentiamo di non fare mai abbastanza e che ciò che facciamo no va bene. Siamo vittime nel nostro stesso perfezionismo interiorizzato, un acido interno ed eterno criticone, il Censore, che risiede nel nostro cervello (sinistro) e mantiene attivo un costante di destabilizzante rimarcatura che spesso confondiamo con la verità. Il Censore dice cose meravigliose come “Lo chiami [scrivere]? E’ uno scherzo. Non conosci nemmeno la [punteggiatura]. Se non ce l’hai fatta fino ad adesso non ce la farai mai. Non sai nemmeno… Cosa ti fa pensare che potrai essere [creativo]?” E via così…
Fatene una regola: ricordate sempre che le opinioni negative del vostro Censore interno non sono la verità. Ci vuole pratica. Dall’uscire dal letto buttandovi direttamente sulle pagine ogni mattina, imparate ad eludere il Censore. Poiché non c’è un modo sbagliato di scrivere le pagine del mattino, l’opinione del Censore non conta.
Lasciate brontolare il vostro Censore (e brontolerà). Solo continuate a far muovere la vostra mano sulla pagina. Buttate giù i pensieri del Censore se volete. Notate come esso ami attaccarvi alla giugulare. Non fare errori: il Censore è lì fuori per catturarvi…. Ogni volta che diventate più svegli, così fa anche lui. Così voi avete scritto una [sceneggiatura]buone? Il Censore vi dirà che non lo è. Avete portato a compimento il vostro primo [sketch]? Il Censore vi dice “[Non è un Picasso]”.
Pensate il vostro Censore come un serpente dei cartoni animati.

Il punto è smettere di prendere il Censore come fosse la voce della ragione e imparare a prenderlo per il freno che realmente è. Le pagine del mattino vi aiuteranno a fare questo.
LE PAGINE DEL MATTINO NON SONO NEGOZIABILI. Mai saltare o rimandare le pagine del mattino. La vostra condizione non c’entra. Le cose tremende che il vostro Censore dice non c’entrano. Abbiamo l’idea di dover essere in buona condizione per scrivere. No, non dobbiamo.

Tre pagine di qualsiasi cosa vi passi per la testa: è tutto quello che dovete fare. Se non riuscite a pensare a niente da scrivere, allora scrivete proprio “non riesco a pensare a niente da scrivere…” Fatelo finché non avete riempito tre pagine. SCRIVETE QUALSIASI COSA FINCHE' AVETE RIEMPITO TRE PAGINE.
Quando la gente mi chiede “perché scriviamo le pagine del mattino”? Io scherzo: “per andare dall’altro lato”. Pensano che li sto prendendo in giro, ma non lo sto facendo. Le pagine del mattino ci portano dall’altro lato: l’altro lato della nostra paura, della nostra negatività, della nostra condizione. Soprattutto, ci portano aldilà del nostro Censore. Oltre la portata della voce del Censore troviamo il nostro centro di quiete, il luogo in cui sentiamo la piccola, flebile voce che è un tutt’uno fra la nostra voce e quella del nostro creatore.
Il Censore è inserito nell’area sinistra del cervello dedicata alla sopravvivenza. E’ stato la parte incaricata di decidere se fosse sicuro per noi lasciare la foresta e andare fuori… Il nostro Censore confonde ogni nostro idea creativa con una bestia pericolosa. Ogni nostro pensiero originale sembra alquanto pericoloso al nostro Censore.
Le uniche frasi/dipinti/[sculture] che gli piacciono sono quelle che ha già visto prima per molte volte. Frasi sicure. Pitture sicure. … Ascoltate il vostro Censore e vi dirà che qualsiasi cosa originale è sbagliata/pericolosa/schifosa.
Chi non sarebbe bloccato se ogni volta che avesse fatto un tentativo per aprirsi, qualcuno (il Censore) lo avrebbe messo in ridicolo ? Le pagine del mattino vi insegneranno a smettere di ascoltare tutte quelle ridicolaggini. Vi permetteranno di distaccarvi dal vostro Censore negativo.
Potrebbe esservi utile pensare alle pagine del mattino come meditazione. Può non essere una pratica di meditazione a cui siete abituati. Potrebbe essere che in effetti, non siete proprio per niente abituati a meditare . Le pagine possono non essere spirituali e nemmeno meditative - più simili a qualcosa di negativo e materiale, per il momento - ma sono una valida forma di meditazione che ci dà ispirazione e ci aiuta a effettuare cambiamenti nelle nostre vite.

… attraverso la meditazione acquisiamo ed eventualmente accogliamo la nostra connessione a una sorgente di potere interiore (INNER POWER) che ha l’abilità di trasformare il nostro mondo esteriore. In altre parole, la meditazione ci da non solo la luce dell’introspezione, ma anche il potere per un cambiamento espansivo.
L’introspezione in e di noi stessi è un conforto intellettuale. Il Potere in e di noi stessi è una forza cieca che può distruggere così facilmente come può costruire. E’ solo quando noi consciamente impariamo a unire il potere e la luce che iniziamo a sentire il diritto alle nostre identità di esseri creativi. Le pagine del mattino ci permettono di forgiare questa unione. Ci forniscono una stazione radio per entrare in contatto con il nostro Creatore Interiore.
E’ impossibile scrivere le pagine del mattino per un qualsiasi lungo periodo di tempo senza arrivare in contatto con un inaspettato potere interiore. Anche se le ho usate per molti anni prima di realizzare questo, le pagine sono un percorso per un chiaro e forte senso di sé.
La pagine del mattino mappano la nostra stessa interiorità. Senza di esse i nostri sogni possono rimanere TERRA INCOGNITA. Io so che i miei lo sono stati. Usandole, la luce dell’interiorità viene accoppiata al potere per un cambiamento espansivo. E’ molto difficile lamentarsi di una situazione giorno dopo giorno, senza esser spinti ad azioni costruttive. Le pagine ci portano al di fuori della disperazione e al di dentro di soluzioni al di là dei nostri sogni.

Chiunque scrive le pagine del mattino fiduciosamente sarà portato a una connessione con una fonte di speranza interna. Quando sono bloccata da una situazione penosa o un problema che penso di non saper come affrontare, io andrò alle pagine e domanderò una guida. Per fare questo io scrivo “LJ” come abbreviazione di me stessa, “Little Julie”(Piccola Giulia) e quindi mi pongo le domande.

Un’assicurazione finale: le pagine del mattino funzioneranno per… avvocati, casalinghe, per chiunque vuole provare qualsiasi cosa creativa…. Gli avvocati che le usano dimostrano che le pagine li rendono più efficaci in aula. … In breve, non importa quale sia il tuo impiego o il tuo status, la pagine del mattino per te funzioneranno.

Spesso gli studenti più resistenti alle pagine del mattino arrivano ad amarle più di tutti. Amarle è un buon segno, anche, se continuate a scriverle anche se all’inizio non le amate.
Menefreghismo è proprio un “A cosa servono?” con disgusto. E il “A cosa servono?” è paura e la paura significa che tu sei segretamente in disperazione. Quindi butta le tue paure sulla carta. Metti giù tutto sulle pagine del mattino. Metti giù tre facciate di tutto questo sulle pagine….
JULIA CAMERON

“la Musa più potente è il nostro bambino interiore” (Stephen Nachmanovitch)

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Bene... il post è finito, e credo sia stato abbastanza esplicativo sulla "scrittura a flusso libero" e le possibili applicazioni. Se volete sapere altro comprate il libro, che è bellissimo "La via dell'artista" di Julia Cameron appunto. Io consiglio sempre quello...
Buon lavoro !
Ivan

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